Innovazione in aree di crisi Ultimi giorni per i progetti

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Si chiude lunedì 30 giugno il nuovo bando per le aree di crisi della Campania pubblicato dal ministero dello Sviluppo economico che mette sul piatto 53,4 milioni di euro a favore dei programmi di investimento innovativi delle imprese. L’avviso pubblico Si chiude lunedì 30 giugno il nuovo bando per le aree di crisi della Campania pubblicato dal ministero dello Sviluppo economico che mette sul piatto 53,4 milioni di euro a favore dei programmi di investimento innovativi delle imprese. L’avviso pubblico è volto a promuovere il rilancio delle zone colpite da crisi industriale nella regione attraverso la valorizzazione di iniziative imprenditoriali e il raggiungimento di specifici obiettivi di innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale Settori ammissibili – Sono ammesse a contributo le attività manifatturiere; la produzione e distribuzione di energia elettrica e di calore, gas, vapore e aria condizionata (con alcune limitazioni); le attività di servizi (magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti, con esclusione dei mezzi di trasporto); telecomunicazioni; informatica e attività connesse; attività professionali, scientifiche e tecniche (con alcune limitazioni); fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento (con alcune limitazioni). Interventi – Fermo restando il requisito dell’incremento occupazionale, i programmi devono prevedere la realizzazione di nuove unità produttive tramite l’adozione di soluzioni tecniche, organizzative o produttive innovative rispetto al mercato di riferimento; l’ampliamento o la riqualificazione di unità esistenti tramite diversificazione in nuovi prodotti aggiuntivi o cambiamento del processo produttivo complessivo; la realizzazione di nuove unità produttive o l’ampliamento di unità esistenti. Risorse – Le risorse, pari a 53,4 milioni di euro, sono ripartire tra le cinque aree di crisi industriale: 10,68 milioni di euro, pari al 20 per cento delle risorse complessive, per l’area di crisi di Airola; 7 milioni e 155.600 euro (il 13,4 del totale), per Acerra; 7 milioni e 155.600 euro (13,4 per cento) per Avellino; 14 milioni e 204.400 euro (il 26,6 per cento) per l’area di crisi di Caserta; 14 milioni e 204.400 euro (il 26,6 per cento delle risorse complessive) per Castellammare di Stabia. Le agevolazioni sono concesse nella forma del finanziamento agevolato e del contributo in conto impianti. Sono ammessi i programmi il cui importo sia compreso tra un milione e 20 milioni di euro: esclusivamente per le attività di servizi, l’importo minimo dei programmi di investimento è pari a 500mila euro. Si tratta del secondo dei due interventi varati in attuazione del Programma di rilancio delle aree colpite da crisi industriale in Campania previsto dal protocollo di intesa tra Mise e Regione Campania del 17 luglio 2013.  
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