Innovazione, intelligenza artificiale in campo contro lo sterminio delle tigri

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(fonte foto Pixabay)

Nella lotta al traffico illegale delle tigri, che minaccia la stessa sopravvivenza della specie di cui sopravvivono in Asia appena 4.500 esemplari, arriva un alleato tecnologico importante. L’intelligenza artificiale consentira’ di identificare con precisione la provenienza di un felino analizzando le strisce della sua pelle. Ad oggi e’ un tipo di analisi che viene effettuato manualmente, studiando fotografie di tappeti, carcasse ed esemplari imbalsamati, affidato all’Agenzia investigativa ambientale (Eia), ente di beneficenza con sede a Londra, in collaborazione con altre organizzazioni. In questa ardua battaglia per salvare le poche migliaia di tigri che ancora vivono e’ determinante il contributo dell’Istituto britannico di scienza dei dati e intelligenza artificiale del Regno Unito i cui esperti stanno sviluppando un nuovo apposito programma di identificazione dei felini coinvolti in traffici illegali su scala mondiale.
“Abbiamo una banca dati con tutte le immagini delle tigri messe in vendita e di quelle catturate. Quando i nostri investigatori acquisiscono nuove fotografie, acquisiamo anche le informazioni della banca dati” ha riferito Debbie Banks, responsabile della campagna contro il crimine dell’Agenzia investigativa ambientale. La speranza ora e’ che grazie alla nuova tecnologia sia piu’ facilmente geolocalizzato il luogo di provenienza delle pelli e degli oggetti derivanti dalle tigri confiscate per capire se l’animale e’ stato allevato in una fattoria o cacciato in un’area protetta, consentendo cosi’ di potenziare la lotta al traffico transnazionale. A questo punto l’Agenzia investigativa ambientale ha lanciato un appello a fotografi, studiosi, animalisti, semplici viaggiatori affinche’ inviino fotografie di strisce di tigri per incrementare la base dati e poterla cosi’ sottoporre ad intelligenza artificiale. “Abbiamo bisogno di migliaia di immagini per sviluppare, esercitare e mettere alla prova l’algoritmo” ha sottolineato l’Eia, denunciando un aumento della richiesta di tigri ed altri animali selvatici per il loro utilizzo da parte dei consumatori, alimentando un circolo vizioso di illegalita’ e profitto. Nel caso specifico pelle e parti del corpo della tigre sono per lo piu’ destinati alla medicina tradizionale cinese.