Innovazione, Mimprendo Italia: in finale progetto made in Campania

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C’e’ il braccialetto elettronico per il controllo delle dipendenze da gioco d’azzardo, la distribuzione di pet-food in farmacia, l’irrigatore a energia solare fotovoltaica controllato da un software o il sistema di monitoraggio e manutenzione delle carrozze ferroviarie. Sono alcuni dei progetti innovativi frutto della contaminazione tra impresa e giovani universitari (e innovazione) innescata da Mimprendo Italia, l’incubatore di imprenditorialita’ ideato nel 2009 dai Giovani di Confindustria Padova e dall’anno scorso promosso a livello nazionale dai Giovani Imprenditori di Confindustria e dalla Conferenza dei Collegi Universitari di Merito. Sono 7 le regioni italiane coinvolte quest’anno e 28 le Universita’ rappresentate in 29 team giunti alla fase finale con 29 progetti aziendali ad alto tasso di innovazione e imprenditorialita’. Mimprendo Italia arriva con endorsement importanti all’evento finale, in programma lunedi’ 16 novembre, dalle ore 15.00 a Padova, nella preziosa cornice del Palazzo della Ragione. E’ stato infatti presentato come case study alla Conferenza internazionale IFKAD (Bari, giugno 2015) e al MIT di Boston nel meeting tra Collegi Universitari europei e il prestigioso istituto americano. Sono pero’ i numeri a tracciare i contorni di un successo piu’ solido di anno in anno. Se la prima edizione nazionale nel 2014 aveva proposto 25 progetti di 81 candidati provenienti da 16 universita’, il bando 2015 ha fatto il botto, con 81 progetti aziendali presentati e 35 sviluppati da 135 giovani universitari di 28 atenei. A fare la parte del leone e’ il Veneto con 9 progetti realizzati, ma dimostrano grande vitalita’ aziende e universita’ dal Piemonte (5 progetti), Puglia e Lazio (4 progetti), Emilia Romagna e Lombardia (3 ciascuno), un progetto dalla Campania.