Inps: al via a Palazzo Wedekind celebrazioni per 120 anni di storia

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Roma, 25 gen. (Labitalia) – “Oggi è una grande giornata perché si dimostra plasticamente che cosa rappresenta l’Inps per il Paese. E ringrazio il presidente Boeri perché, se questa giornata oggi ha avuto luogo, è stato grazie al fatto che lui ci ha creduto fortemente, lavorandoci per due-tre mesi”. Così Gabriella Di Michele, direttore generale dell’Inps, ha aperto, a Palazzo Wedekind, a Roma, le celebrazioni per i 120 anni dell’Istituto, con la giornata dedicata a ‘Trasparenza, informazione e consapevolezza previdenziale”. Di Michele ha sottolineato che l’Inps dovrà “mantenere la sua centralità, dando il giusto rilievo alle persone e ai loro bisogni”. “Si dovranno anche incrementare gli ingressi tra il personale dell’Istituto, di cui abbiamo bisogno”, ha aggiunto.

All’appuntamento ha preso parte Antonella Lusardi, direttore del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, che ha sottolineato come “l’Inps è riuscito a restare sempre importante perché è riuscito a cambiare negli anni”.

Sulle attività del Comitato per l’educazione finanziaria nel Paese, ha spiegato che “vanno realizzate iniziative di grande portata: creare uno strumento affinché ci sia un incentivo a farlo e poi puntare all’eccellenza, fare dei programmi di buona qualità, l’educazione finanziaria deve essere efficace e arricchire la nostra conoscenza”. A breve, ha annunciato, ci sarà “un Portale di educazione e informazione finanziaria per fare conoscere a tutti questo tema e la sua importanza”. E Lusardi ha sottolineato l’importanza di collaborare “con un Istituto importante come l’Inps”.

Giuseppe Conte, responsabile per le relazioni esterne dell’Inps, ha presentato il catalogo che raccoglie le principali opere d’arte dell’Istituto. Proprio a Palazzo Wedekind è stata allestita una mostra delle opere che sarà visibile da oggi. “E’ una selezione delle opere dell’Inps -ha spiegato- approntata per le celebrazioni dei 120 anni dell’Istituto. Opere che provengono dagli acquisti fatti nei primi del ‘900 con l’acquisizione di palazzi storici che contenevano queste opere, continuata anche dopo con l’accorpamento di altri istituti che hanno portato con sé altre opere”.

“Abbiamo realizzato -ha continuato- tre percorsi: uno che riguarda il lavoro, il secondo sulla riflessione dell’uomo con la sua anima, e il terzo percorso sulle città. Le opere per decisione del presidente sono a disposizione del pubblico e per questo è stata allestita una piccola mostra qui, presso Palazzo Wedekind. Non tutte le opere del catalogo saranno esposte perché sono in restauro ma lo saranno presto”.

Per Massimo Antichi, direttore centrale studi e ricerche Inps, “oggi, dopo le riforme degli anni ’90, è necessario che l’Inps si faccia carico dell’erogazione di servizi anche non economici, oltre che economici”. “Non è più semplice per i soggetti comprendere quale sarà la propria ricchezza pensionistica. Noi da tre anni abbiamo fatto partire una campagna informativa. Abbiamo verificato un gap generazionale: giovani e donne sono quelli che meno hanno utilizzato gli strumenti informativi che abbiamo messo a disposizione. Ruolo dell’Inps è quello di inserirsi con una corretta informativa”, ha detto.