“Insieme per l’Africa”, da Napoli un ponte tra imprese e solidarietà

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Favorire collaborazioni tra imprese italiane e africane in settori come quelli dell’agrobusiness, delle energie rinnovabili, della cosmetica. E’ uno degli obiettivi del Progetto “Insieme per l’Africa”, che vede impegnati Confindustria, E4Impact, la Fondazione San Patrignano, insieme a International Trade Center, agenzia delle Nazioni Unite e del Wto per il commercio internazionale, presentato oggi a Palazzo Partanna a Napoli. “C’è una idea di Paese in questo progetto che presentiamo oggi”, dice Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria. “Un’Italia che deve rifiutare l’idea di essere periferia d’Europa ma deve diventare centrale tra Europa e Mediterraneo. In questo senso, a partire dal nostro Mezzogiorno, si puo’ giocare un ruolo determinante in chiave geo-economica. E poi – prosegue Boccia – c’è una doppia chiave di lettura: tirocini da parte di imprese per migranti presenti nel Paese, e una nuova logica che abbiamo definito del partenariato per il co-sviluppo, per aiutare microimprese, piccoli imprenditori di Paesi in via di sviluppo a costruire un tessuto imprenditoriale anche nei loro Paesi, realizzando un ponte di relazioni con le nostre imprese. Un meccanismo interessante, intelligente, che guarda con attenzione al Mediterraneo e all’Africa, in una logica sia di economia ma anche di società. Un progetto di cui siamo particolarmente orgogliosi di presentare qui a Napoli con la Fondazione San Patrignano”.
Il presidente di Confindustria Campania, Vito Grassi, afferma: “Siamo lusingati che Napoli sia stata scelta come una delle tre tappe in cui illustrare gli obiettivi del roadshow che ha il grande merito di trattare i migranti non come un’emergenza ma come un’opportunita’. Partiamo dall’analisi del continente africano, che attualmente e’ il piu’ giovane del mondo, con eta’ media sotto i 20 anni e che nel 2050 raddoppiera’ la popolazione. Una grandissima opportunita’ che va declinata con metodi diversi, dalla parte delle classi dirigenti e degli imprenditori la nostra prospettiva propone dei partenariati privato-privato, cioè tra aziende italiane e africane per sperimentare modelli di cooperazione che potranno portare a una visione diversa della logistica del lavoro, dell’opportunita’ di creare occasioni in loco e quindi di dare un altro senso alla migrazione”.
Per Letizia Moratti, presidente della Fondazione “E4Impact”, “e’ importante creare opportunita’ di lavoro per i giovani africani. Per le imprese italiane – prosegue – e’ un’opportunita’ perche’ l’Africa ha una complementarieta’ rispetto a tante nostre industrie di eccellenza, penso all’agrifood, alle energie rinnovabili, al tessile. Le nostre industrie possono creare partnership aprendo un nuovo mercato interessante, perchè la crescita dell’Africa in termini di Pil e’ importante. Come fondazione formiamo imprenditori in 8 Paesi, in tutta l’Africa subsahariana, e siamo aperti a collaborazioni quando imprese italiane sono interessate a determinati Paesi. Il Mezzogiorno puo’ essere una piattaforma molto interessante e importante per la prossimita’ geografica e la caratteristica di molte industrie qui presenti. E’ un’opportunita’ che va utilizzata e valorizzata”.