Intelligenza artificiale e deficit neuropsicologici, esperti a Napoli per Lanas 2018

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La robotica può fornire un supporto all’intelligenza emotiva dei più piccoli? In che misura serious game, ambienti virtuali e oggetti intelligenti stanno modificando l’apprendimento e l’insegnamento? E quale ruolo possono svolgere le nuove tecnologie digitali nella diagnosi e nella cura di deficit neuropsicologici come l’autismo o la sindrome di Asperger? Sono solo alcuni degli interrogativi che verranno affrontati nel corso di “Lanas 2018”, il 1° workshop internazionale dedicato allo studio della valutazione e dell’apprendimento nei sistemi naturali e artificiali (Learning and Assessment in Natural and Artificial System) in programma a Napoli mercoledì 26 e giovedì 27 settembre. Promosso dal NAC – Laboratorio di Intelligenza Artificiale della Federico II diretto da Orazio Miglino, ordinario di Psicologia dello sviluppo presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’ateneo federiciano, il simposio si terrà presso l’Aula Piovani del Dipartimento di Studi Umanistici (via Porta di Massa) e vedrà la partecipazione delle più autorevoli voci della ricerca italiana ed europea di settore, tra cui Henrik Hautop Lund, direttore del Centro “Playware” della Technical University of Denmark e punto di riferimento internazionale negli studi di Intelligenza Artificiale.
“I lavori saranno caratterizzati da una forte interdisciplinarità – spiega Davide Marocco, docente di Psicometria alla Federico II e responsabile scientifico di Lanas 2018 – oltre a ricercatori ci saranno anche sviluppatori impegnati in startup e spinoff innovative specializzate nella produzione di dispositivi intelligenti per il supporto di bimbi con disabilità cognitive. Le nuove tecnologie hanno aperto nuove strade alla psicologia e Napoli è sintonizzata con i cambiamenti in atto”.
Nel corso del workshop verrà presentato anche “Coding”, progetto di ricerca di inclusione sociale guidato dal NAC basato sul “peer-learning” tra studenti. Studenti più grandi insegneranno ai più piccoli le basi della programmazione attraverso l’utilizzo di piattaforme robotiche come i lego mindstorm. Il progetto verrà sviluppato in alcuni istituti superiori di Napoli.