Intelligenza artificiale e proprietà intellettuale: l’Epo lancia una call da 600mila euro

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L’European Patent Office (EPO) ha lanciato una call nell’ambito dell’Academic Research Programme (ARP) per sostenere la ricerca a favore dell’innovazione e dell’impiego dell’intelligenza artificiale nei campi della proprietà intellettuale (PI) e dei brevetti.

Nell’ambito del programma ci sarà una dotazione finanziaria complessiva di 600 mila euro (divisa in due settori, a ciascuno dei quali sono indirizzati 300 mila euro).
Per il Settore A “Le nuove frontiere dell’innovazione” la call è aperta ai progetti incentrati sull’impatto della ricerca accademica sull’innovazione industriale e sull’economia.

Il Settore B “Tecnologie digitali per la Proprietà Intelettuale (PI)” invita a presentare progetti incentrati sull’intelligenza artificiale per la formazione e l’educazione alla PI (attraverso la progettazione dei programmi educativi); l’intelligenza artificiale nel campo dei brevetti (per aumentare la consapevolezza dell’utilità dei brevetti come fonte di dati per l’IA e l’apprendimento automatico, per sostenere la ricerca che può aggiungere valore ai progetti e agli strumenti dell’EPO relativi all’AI e al trattamento dei brevetti)

Le proposte possono essere presentate da singoli istituti di ricerca o da gruppi di istituti. La scadenza del bando è il 15 ottobre 2021.