Intelligenza distribuita, a Città della Scienza in mostra i droni sottomarini

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Droni ispirati al comportamento dei pesci, come Venus Swarm. Realizzato dall’Enea, sarà esposto il 7 e l’8 maggio alla Città della Scienza di Napoli per un fine settimana all’insegna della divulgazione scientifica. Dopo la presentazione del mese scorso nella sede Onu a New York, nell’ambito di una conferenza dedicata alle tecnologie ambientali d’avanguardia ‘made in Italy’, questi droni sottomarini, ispirati al comportamento dei pesci, saranno al centro di un evento organizzato per mostrarne ai più piccoli il funzionamento e le molteplici applicazioni. Oltre ad essere in grado di “dialogare” fra loro, i pesci robot possono monitorare la temperatura e la salinità dei mari,  le correnti e l’erosione delle coste e tenere sotto controllo il livello di inquinamento. Altri possibili utilizzi  sono il soccorso in mare, la salvaguardia di flora e fauna marine e il controllo di piattaforme petrolifere, gasdotti e porti.
Venus Swarm a Citt della Scienza 7 8 maggio 2016Una particolare caratteristica di questi droni sottomarini cooperanti e coordinati, realizzati nel laboratorio di robotica del Centro di ricerca Enea della Casaccia in collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata, è il sistema – in via di brevettazione – che permette ai robot di comunicare tra loro a velocità record grazie a un sistema wireless di ultimissima generazione che utilizza suono e luce, mentre un trasponder di superficie garantisce il collegamento tra fondali e satelliti.
Oltre a Venus Swarm, saranno esposte a Città della Scienza anche altre innovazioni frutto delle attività del Laboratorio “Intelligenza Distribuita e Robotica” dell’Enea, specializzato nella robotica avanzata mobile, terrestre, subacquea e aerea: Tessa, un sensore subacqueo brevettato per la registrazione di immagini 3D ad alta risoluzione per la misura di reperti subacquei; Falcon, un veicolo telecomandato per il controllo subacqueo di piattaforme petrolifere, porti e dighe. L’ENEA ha destinato alla ricostruzione di Città della Scienza, distrutta nel 2013 a causa di un incendio, l’ultimo contributo rendicontato e raccolto attraverso il 5 per mille, pari a un importo di oltre 45mila.