Intercettazioni, Boschi: ‘Serve un equilibrio migliore’

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Sulle intercettazione serve “un equilibrio migliore“, ha detto il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi. Un disegno di riforma in materia “è già all’esame del Senato dopo che la Camera l’ha approvato”, ma l’obiettivo “non è quello di ridurre i poteri d’investigazione e d’indagine della magistratura, che è giusto abbia a disposizione tutti gli strumenti per fare bene il proprio lavoro”, precisa il ministro da Londra in risposta alla domanda di un giornalista.

Boschi sottolinea che il governo mira viceversa a “tenere insieme il diritto di effettuare le indagini, il diritto di difendersi per i soggetti che subiscono le indagini e anche la riservatezza di alcune informazioni, se non strettamente necessarie a fornire il quadro probatorio o a garantire l’informazione da parte dei mezzi di comunicazione”. “Dobbiamo ridefinire – è la sua conclusione – un equilibrio migliore”.

E il leader del M5S Beppe Grillo rispondendo ai cronisti che gli chiedono se “sia giusto pubblicare intercettazioni private”, dice: “Da lì si vede l’animo umano: “io te do’ questo, tu prendi quell’altro”…”.  “Io sono intercettato da 25 anni e quando parlo con qualcuno dico “marescia’, ha capito bene questa frase?”. Non ho niente da eccepire”.

Sul tema delle intercettazioni, il presidente della Corte Costituzionale, Paolo Grossi, interpellato in merito, ha risposto: “non ho pareri, è un terreno delicatissimo di cui si sta discutendo fittamente in ambienti politici e in Parlamento: qui è bene mantenere un assoluto silenzio, altrimenti sarebbe un’interferenza”.

Sulle intercettazione serve “un equilibrio migliore“, ha detto il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi. Un disegno di riforma in materia “è già all’esame del Senato dopo che la Camera l’ha approvato”, ma l’obiettivo “non è quello di ridurre i poteri d’investigazione e d’indagine della magistratura, che è giusto abbia a disposizione tutti gli strumenti per fare bene il proprio lavoro”, precisa il ministro da Londra in risposta alla domanda di un giornalista.

Boschi sottolinea che il governo mira viceversa a “tenere insieme il diritto di effettuare le indagini, il diritto di difendersi per i soggetti che subiscono le indagini e anche la riservatezza di alcune informazioni, se non strettamente necessarie a fornire il quadro probatorio o a garantire l’informazione da parte dei mezzi di comunicazione”. “Dobbiamo ridefinire – è la sua conclusione – un equilibrio migliore”.

E il leader del M5S Beppe Grillo rispondendo ai cronisti che gli chiedono se “sia giusto pubblicare intercettazioni private”, dice: “Da lì si vede l’animo umano: “io te do’ questo, tu prendi quell’altro”…”.  “Io sono intercettato da 25 anni e quando parlo con qualcuno dico “marescia’, ha capito bene questa frase?”. Non ho niente da eccepire”.

Sul tema delle intercettazioni, il presidente della Corte Costituzionale, Paolo Grossi, interpellato in merito, ha risposto: “non ho pareri, è un terreno delicatissimo di cui si sta discutendo fittamente in ambienti politici e in Parlamento: qui è bene mantenere un assoluto silenzio, altrimenti sarebbe un’interferenza”.