Intermezzo: le sculture di Allegra Hicks dialogano con il barocco del Purgatorio ad Arco

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Dal 20 febbraio al 30 marzo il Complesso monumentale del Purgatorio ad Arco ospita “Intermezzo”, mostra personale di Allegra Hicks, a cura di Adriana Rispoli, realizzata in collaborazione con Progetto Museo. L’inaugurazione è in programma venerdì 20 febbraio alle ore 17.30.

Il progetto espositivo, concepito appositamente per gli antri barocchi della chiesa, riunisce cinque lavori scultorei collocati in modo da costruire un unico racconto. Le opere instaurano un dialogo serrato con lo spazio, evitando ogni astrattezza: qui l’arte si misura con il luogo e con il pubblico, chiamato a entrare fisicamente e simbolicamente nella scena.

 Un’installazione simbolica tra corpo e memoria

“Intermezzo” è, per definizione, una sospensione. Un tempo di attesa. L’installazione si presenta come una condizione simbolica che invita chi scende negli ambienti del complesso a confrontarsi con una dimensione meta-temporale e meta-spaziale.

L’artista abita il luogo come fosse teatro e sogno, ponendo il proprio corpo al centro della narrazione senza mai esibirlo. È un corpo evocato, suggerito, sottoposto al peso di un’imponente installazione in crochet composta da cinquemila metri di cotone, allestita sull’altare maggiore. È il corpo che riaffiora nelle sculture collocate nelle nicchie: il barlume di un feto, l’ipotesi di un cordone ombelicale, l’immagine del cranio dell’artista trasformato in supporto artistico.

Il vissuto privato diventa esperienza collettiva, in un richiamo diretto al culto delle “anime pezzentelle” e al rito ancestrale della cura affidata alla devozione anonima del popolo. Un passaggio netto: dalla dimensione intima a quella comunitaria.

La manualità come gesto politico

“Nel modus operandi di Hicks – afferma la curatrice Adriana Rispoli – la manualità assume una valenza politica e critica. Il lavoro a crochet, tradizionalmente relegato alla sfera domestica e femminile, viene elevato a gesto artistico mettendo in crisi le gerarchie che hanno separato arte e artigianato, pubblico e privato, produzione simbolica e lavoro di cura, come ben evidenziato dalla critica femminista Griselda Pollock. Il filo non è solo materia, ma tempo sedimentato; la rete non è semplice metafora, ma struttura relazionale che rimanda a un disegno comune, fragile e interdipendente. In questa pratica lenta e reiterata, il gesto domestico si apre allo spazio sacro, e la casa, tradizionale luogo dell’invisibilità femminile, si espande fino a coincidere con l’altare”.

L’installazione, dunque, non è un oggetto ma una condizione. Lo spettatore è invitato a sostare in uno spazio intermedio, dove i confini tra interno ed esterno, corpo e assenza, visibilità e pulsazione restano instabili. Non c’è una risposta da portare via, ma un’esperienza: quella di restare sospesi in un intervallo in cui la vita persiste come tensione, non come forma compiuta.

Il percorso dell’artista

Formatasi a Milano e New York, dove ha lavorato come assistente di Donald Baechler, Allegra Hicks vive tra Londra e Napoli. Sensibile ai pattern e alle strutture decorative, trae ispirazione dal mondo naturale, partendo dal colore per trasformare forme organiche. Artista multidisciplinare, attraversa tecniche e materiali: dall’affresco all’acquerello, dal tessuto ai metalli.

Tra le mostre recenti: Divinazione alla Fondazione Mattera, Castello Aragonese, Ischia (2025); La Ginestra e il Vesuvio all’Istituto Italiano di Cultura di New York (2024); Ti porterò nel Sangue alla Chiesa della Misericordiella di Napoli (2023); L’uovo di Partenope all’Ipogeo dei Cristallini di Napoli (2024). L’installazione Upon My Blood I Will Carry You è stata esposta a Palermo (2024) e Napoli (2023). Nel 2022 ha realizzato un arazzo di grandi dimensioni per The Italian Glass Week a Venezia, presentato successivamente a Londra nel 2023.Informazioni per il pubblico</span>

Orari – Chiesa superiore, Ipogeo, Museo
Dalla domenica al venerdì: 10.00 – 14.00 (ultimo ingresso ore 13.15)
Sabato: 10.00 – 17.00 (ultimo ingresso ore 16.15)

Ingressi
Chiesa superiore: ingresso libero
Ingresso singolo: 7 euro
Ingresso ridotto: 6 euro
Ridotto ragazzi (7–13 anni): 3 euro

Visite guidate in italiano
Dalla domenica al venerdì: ore 12.00
Sabato: ore 12.00 e 15.00