Intermodalità, Guido Grimaldi: Più contributi per i trasportatori, hanno salvato il Paese durante la pandemia

38
in foto Guido Grimaldi

“Sono necessari maggiori contributi a favore dell’intermodalità” e, in particolare, degli “operatori dei trasporti e della logistica che hanno mantenuto il Paese in piedi durante la pandemia e ora durante la guerra”. Ad affermarlo a margine del primo evento del road show “Alis on Tour”, in corso a Roma presso la sede nazionale dell’Associazione, è il presidente Guido Grimaldi. “L’attuale conflitto – ha detto ancora il numero uno di Alis – ha causato un aumento dei costi delle materie prime, pertanto è necessario che questi contributi, dal 2022 al 2030, arrivino almeno fino a 100 milioni di euro. Finora, infatti, sono stati fondamentali per ridurre i costi del trasporto e, soprattutto, per permettere una riduzione dei costi dei beni di prima necessità, pari a 3,4 miliardi di euro all’anno, a vantaggio delle famiglie italiane”. Grimaldi ha sottolineato che “gli operatori della logistica e i trasportatori continuano a rivestire un ruolo fondamentale per l’economia. Sono i veri eroi di questa pandemia, dopo gli operatori sanitari e le forze dell’ordine”. “A questo proposito – ha detto ancora il presidente di Alis -, c’è un altro tema che ci sta molto a cuore: la tassa Ets, che rischia di creare enormi danni, portando le Autostrade del Mare indietro di 30 anni. Questa misura va a svantaggio della logistica marittima, rischiando così di causare un backshift modale che porterebbe ancora milioni di camion sulle autostrade italiane”.