Internazionalizzazione, Campania prima. Tutto merito della Dieta Mediterrane

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Grazie alla Dieta Mediterranea, cresce nel 2013 l’internazionalizzazione delle imprese agroalimentari ed enogastronomiche italiane, +9,4% in Nord America, +7,3% in UE, +5,1% in Cina e + 4,7% in Sud America. In media, gli investimenti all’estero delle imprese operanti nel settore agroalimentare ed enogastronomico sono aumentati del +6,2 per cento nel 2013, con il Sud in crescita del +9,3%, il Centro del +8,4%, il Nord est con + 3,8% e il nord ovest con +2,9%. E’ questa la sintesi della nuova indagine condotta dal Centro Studi e Ricerche Sociologiche “Antonella Di Benedetto” di Krls Network of Business Ethics per conto di Contribuenti.it Magazine dell’Associazione Contribuenti Italiani, presentata oggi a Sorrento nel corso del convegno “Yamabell 2.0 per il Sud”.

La classifica delle Regioni – La Campania batte tutti con +10,4% Sicilia con +24,6% e Puglia con +12,9%. Bene anche il Lazio con +7,9%, l’Abruzzo con +7,1% ed il Molise con +6,6%. Nello stesso periodo decresce l’internazionalizzazione di tutti i paesi concorrenti ad eccezione della Spagna con +3,3% per cento e Portogallo con +1,8%. Va male la Francia con il -2,1%, la Germania con il -1,9% e la Gran Bretagna con -1,2%. Il progetto “Yamabell 2.0”, promosso dall’Associazione Contribuenti Italiani, al quale hanno già aderito 150 aziende, si rivolge alle imprese che sono interessate a lavorare in rete avvalendosi dell’esperienza di Teams professionali di Business Conselors e Coaches Aziendali, con la mission di supportare, promuovere e sviluppare l’aggregazione di piccole e medie imprese, italiane ed europee, su programmi comuni, centrati sui mercati esteri.