Intesa con Enel e Caremar, a Napoli il primo porto verde del Sud

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Una veduta del porto di Napoli

Dal 2019 le navi Caremar ormeggiate al porto di Napoli potranno spegnere i motori e ridurre al minimo l’inquinamento ambientale e acustico. Sarà possibile grazie a un’intesa siglata oggi dall’Autorità di Sistema del Mar Tirreno Centrale, Enel e Caremar per realizzare un’infrastruttura per l’alimentazione elettrica delle navi. Comincia così un percorso che renderà quello di Napoli il primo “porto verde” del Sud Italia grazie al completamento dell’installazione dell’impianto Enel nella banchina di Calata Porta di Massa che avverrà entro l’inizio della stagione estiva 2019. “È una grande novità in termini di sostenibilità e innovazione – sottolinea Carlo Tamburini, direttore di Enel Italia -. L’Autorità portuale e Enel si sono sedute intorno a un tavolo insieme a una grande compagnia di navigazione regionale, la prima a lanciarsi in questa avventura verso il futuro e la sostenibilità ambientale”. Una sfida che Enel auspica possa estendersi “ad altre banchine del Porto di Napoli che, se venissero tutte elettrificate, permetterebbero a questo scalo di diventare completamente ecocompatibile e sostenibile. Auspico, poi – aggiunge Tamburini -, che altri operatori e altre autorità portuali d’Italia possano seguire l’esempio di Caremar e del porto di Napoli”. Il nuovo sistema di alimentazione elettrica consentirà da subito un risparmio stimale in circa 1 milione di kwh per anno, quanto consumano di notte le quattro navi Caremar dirette alle isole del Golfo di Napoli che dal prossimo anno spegneranno i motori per allacciarsi all’impianto Enel. “Ma l’aspetto più importante – osserva il direttore di Enel Italia – è questa nuova elettrificazione che porterà a sviluppare una linea di sostenibilità per il porto e la città tutta. Ci sono degli scali in Italia che hanno iniziato questo percorso prima di Napolima è la prima volta che c’è già un cliente pronto ad allacciarsi al sistema, a modificare i propri motori e le proprie strutture a bordo per poter essere pronto a raccogliere energia e consumare meno combustibili”.
Il protocollo siglato oggi, immediatamente operativo, durerà tre anni: il porto di Napoli riconoscerà a Caremar un ecobonus sui diritti di ancoraggio e di security mentre Caremar verserà all’Autorità portuale un canone annuo per l’occupazione dell’area, realizzerà le infrastrutture necessarie e garantirà la manutenzione degli impianti. Enel, invece, predisporrà una specifica offerta per la fornitura elettrica e si farà carico di installare e manutenere il sistema per la ricarica dei veicoli elettrici nel porto di Napoli. “L’elettrificazione è una parte importante della complessiva strategia di miglioramento dell’impatto ambientale nei porti”, spiega Pietro Spirito, presidente dell’Autorità di Sistema del Mar Tirreno Centrale. “Caremar è parte attiva e ideatrice di questo progetto ma ha in programma anche la riduzione dell’inquinamento durante la navigazione – annuncia Francesco Ceci, amministratore delegato della compagnia -. Adotteremo nuove tecnologie per abbassare i consumi di carburante per quanto riguarda la propulsione e vogliamo ridurre al minimo anche la dispersone di residui grazie all’uso di prodotto biocompatibili”.