Intesa per la tutela dell’isola d’Isca: sarà visitabile 2 volte al mese l’oasi che appartenne a Eduardo

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In occasione della Giornata Internazionale del Paesaggio 2024, promossa dal Ministero della Cultura, la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli, insieme al Consorzio di Gestione dell’Area Marina Protetta “Punta Campanella”, il Comune di Massa Lubrense, l’Ente Parco Regionale dei Monti Lattari e la Società Antica Sartoria Srl, ha sottoscritto un innovativo accordo per la valorizzazione e la fruizione dell’Isola d’Isca. L’intesa è stata firmata oggi nella Sala Conferenze “Giovanni Carbonara” all’interno degli uffici della Soprintendenza a Palazzo Reale di Napoli e ha visto la partecipazione di importanti figure istituzionali e esperti del settore, tra cui Mariano Nuzzo, Soprintendente ABAP Area Metropolitana di Napoli, Sergio Fiorentino, assessore alla cultura di Massa Lubrense, Lucio Cacace, Presidente AMP Punta Campanella, Luca Di Franco, Funzionario Archeologo Responsabile del Sito, Riccardo Ruggiti, Titolare Antica Sartoria Srl, Silvia Capasso, Ornitologa, e Adriano Stinca, Botanico. L’accordo, nato dalla convergenza di interessi tra enti pubblici e privati, mira a promuovere la conoscenza e la tutela del patrimonio culturale e ambientale dell’Isola d’Isca, situata nella parte di Area Marina Protetta ricadente nel territorio di Massa Lubrense. Tra gli obiettivi della convenzione c’è la realizzazione di interventi di conservazione del patrimonio culturale, la promozione della ricerca scientifica e della valorizzazione del territorio, nonché l’attivazione di progetti di educazione ambientale rivolti ai ragazzi. In particolare, la Società Antica Sartoria Srl si impegna a collaborare per la valorizzazione dell’area nord-ovest dell’Isola d’Isca, dove si concentrano importanti resti archeologici. L’azienda si propone di sviluppare progetti finalizzati alla fruizione pubblica del sito, che dalla prossima estate sarà visitabile due volte al mese, nel rispetto della sua natura selvaggia e della sua importanza storico-archeologica. Ha concluso la giornata il reading letterario a cura dell’attore e regista partenopeo Massimo Andrei, che ha letto alcune poesie di Eduardo De Filippo sottolineando l’importanza culturale e artistica dell’iniziativa. È noto infatti il legame indissolubile tra l’Isola d’Isca e il grande Eduardo, celebre drammaturgo che l’ha posseduta per lunghi anni, amandola come il suo incantevole “buen retiro”. Per il Soprintendente Mariano Nuzzo, “l’accordo rappresenta un passo significativo verso la salvaguardia e la valorizzazione di un patrimonio unico nel suo genere, testimoniando l’importanza della collaborazione tra istituzioni e soggetti privati per la tutela del nostro patrimonio storico e ambientale”. L’ assessore alla cultura di Massa Lubrense, Sergio Fiorentino commenta: “Un accordo storico che restituisce alla pubblica fruizione, sebbene adeguatamente regolamentata, uno scorcio unico del nostro territorio, sia sotto il profilo paesaggistico-ambientale che per la valenza archeologica del sito, frutto della sinergia tra enti e privato, che rappresenta il viatico di un ormai intrapreso rapporto collaborativo che sicuramente, ed a breve, darà altri risultati significativi”. Il Presidente dell’Amp Punta Campanella, Lucio Cacace afferma: “Per la prima volta nella sua storia recente, l’Isca, che è sempre stato un bene privato, avrà una valenza anche per il pubblico. Dopo l’acquisto abbiamo subito aperto un dialogo diretto con i nuovi proprietari, per cercare una strada comune per la valorizzazione di questo straordinario patrimonio. Grazie ai privati e alla Sovrintendenza, siamo riusciti ad ottenere, insieme al comune di Massa Lubrense, questo risultato molto importante”.