Intesa Sanpaolo, accordo con la Federico II per la formazione dei consulenti finanziari

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Formazione specialistica per preparare l’esame di consulente finanziario per i giovani selezionati da Intesa Sanpaolo; dieci cicli di formazione, di cinque giornate di aula, focalizzati sull’apprendimento di tecniche operative delle aziende del settore bancario, finanziario e assicurativo; stage semestrali retribuiti; borse di studio a sostegno della frequenza universitaria, destinate a studenti meritevoli. Sono questi i contenuti di un accordo sottoscritto tra Intesa Sanpaolo e l’Università Federico II di Napoli. “Napoli è importante perché qui ci sono grandi attività di ricerca e la Federico II è la grande madre”, ha commentato il presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro. “Attualmente – ha affermato Gros-Pietro – abbiamo 6200 dipendenti in quattro regioni del Mezzogiorno: Basilicata, Campania, Calabria e Puglia, di cui 1800 solo a NAPOLI. NAPOLIper noi è quindi un punto importante nella struttura del gruppo bancario. Ai giovani chiediamo soprattutto di aiutarci nelle nuove tecnologie digitali e nei nuovi business. Le filiali ci saranno sempre, diventeranno più grandi, stanno diventando punti di consulenza a cui il cliente presenta i suoi problemi. Vogliamo che il raggio delle problematiche che i nostri collaboratori siano in grado di affrontare diventi sempre più ampio. Perché i clienti che si recano in filiale cercano qualcosa di speciale”.
“Abbiamo un rapporto storico con il Banco di Napoli e quindi anche con Intesa Sanpaolo – ha commentato Gaetano Manfredi, rettore dell’Università di Napoli Federico II -. Ora nasce un progetto di formazione molto importante, anche per l’inserimento nel mondo del lavoro dei nostri laureati: ci sarà la possibilità di fare stage retribuiti, con un’attività formativa che anticipa un possibile inserimento nel mondo di Intesa Sanpaolo. Abbiamo intenzione anche di avviare un’altra serie di attività che riguarderanno i big data, l’informatica, l’ingegneria, perché oggi fare banca è sempre più tecnologia e quindi c’è necessità di competenze. Questo significa dare altre opportunità ai nostri giovani”. “È un accordo che si articola su diversi ambiti – chiarisce Francesco Guido, direttore regionale Campania Basilicata Calabria Puglia di Intesa Sanpaolo – Abbiamo affidato la formazione per l’iscrizione all’albo dei promotori finanziari all’Università Federico II. Il 70% dei ragazzi selezionati proviene dal Sud. Si tratta di 400 ragazzi che hanno già effettuato le selezioni e sono in stage presso le nostre filiali e stanno studiando con il dipartimento di economia e statistica della Federico II per poter superare l’esame di iscrizione all’albo”.
Ci sono altri aspetti, poi – continua Guido -, come gli stage retribuiti da Intesa San Paolo, dedicati a laureati magistrali che possono trovare impiego nell’ambito dell’information tecnology e della cybersecurity. Inoltre, ci sono delle borse di studio che Intesa Sanpaolo ha previsto per i ragazzi meritevoli affinché si possano realizzare percorsi formativi anche di spessore internazionale. Stiamo definendo, ancora, una convenzione con l’Università Federico II per studiare una forma di finanziamento per giovani studenti che non abbiano risorse economiche e che non siano un grado di offrire garanzie. Richiediamo che superino almeno l’80% degli esami di ogni semestre e siano in posizione privilegiata per i crediti formativi. Concediamo finanziamenti fino a 50 mila euro rimborsabili in 30 anni, con pagamento delle rate a decorrere dai due anni successivi alla laurea”.