Intesa Sanpaolo e Banco Farmaceutico insieme per il recupero dei medicinali

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“L’accordo con il Banco Farmaceutico per il recupero dei farmaci non scaduti è estremamente importante perché riguarda uno dei pilastri del piano industriale di Intesa Sanpaolo: il ruolo di una banca per noi non è solo finanza, ma è molto più ampio e abbraccia delle responsabilità sociali forti. Oggi noi siamo già impegnati a distribuire i pasti gratuiti alle fasce più deboli della popolazione, 10mila pasti al giorno. L’iniziativa di oggi si inscrive nello stesso ambito; sostenere le fasce più povere della popolazione attraverso una razionalizzazione dell’utilizzo di farmaci e quindi consentire l’accesso a chi evidentemente ha delle disponibilità limitate dal punto di vista finanziario”. Così Francesco Guido, direttore regionale Campania, Basilicata, Calabria e Puglia Intesa Sanpaolo, a margine della conferenza stampa di presentazione del progetto Recupero Farmaci Validi non scaduti, nella sala delle Assemblee del Banco di Napoli, che vede in partnership Intesa Sanpaolo e Banco Farmaceutico, con la collaborazione di Caritas, Croce Rossa e Asia. L’iniziativa arriva in occasione della settimana europea di riduzione dei rifiuti. Il progetto vede in campo 8 farmacie di Napoli, dove saranno posizionati appositi contenitori dove potranno essere donati i farmaci non usati, che successivamente saranno consegnati a due enti assistenziali del territorio: la Caritas San Vincenzo Pallotti e la Croce Rossa Italiana. Nell’iniziativa Intesa Sanpaolo ha un ruolo fondamentale: la banca a fine luglio 2018 ha siglato un accordo di partnership con il Banco Farmaceutico per realizzare il progetto “Sistema di solidarietà nazionale dei farmaci”, allo scopo di contrastare la povertà sanitaria. Il recupero farmaci consente ai cittadini di donare i medicinali con almeno otto mesi di validità, correttamente conservati nelle proprie confezioni integre. Sono esclusi farmaci che richiedono conservazione a temperatura controllata, quelli ospedalieri di fascia H e quelli appartenenti alla categoria delle sostanze psicotrope e stupefacenti. “Banca Intesa – riprende Guido – è in campo anche con altre attività sociali. Siamo portando avanti progetti anche per gli studenti, con i prestiti di onore dedicati alle attività di studio che possono far emergere le professionalità che possono dare impulso alla crescita economica e sociale del Sud. Sono un’attività per la quale ne abbiamo una grandissima sensibilità”.