Intesa Sanpaolo fa educazione finanziaria, il Museo del Risparmio coinvolge 155 mila studenti e docenti

Nell’anno scolastico 2025-2026 il Museo del Risparmio di Intesa Sanpaolo ha coinvolto 155.031 studenti e docenti delle scuole del primo e secondo ciclo, in Italia e all’estero, con un incremento del 32% rispetto all’anno precedente. Un risultato che conferma il ruolo del museo come punto di riferimento nazionale nell’educazione alla cittadinanza economica, attraverso un modello fondato su rigore scientifico, innovazione metodologica e inclusione.

Nel corso dell’anno sono stati realizzati 1.557 interventi didattici, tra percorsi di educazione finanziaria, laboratori, visite guidate ed eventi di approfondimento, per complessive 2.277 ore di formazione.

Oltre 13 mila studenti raggiunti all’estero

Una parte significativa delle attività ha riguardato anche l’estero. Grazie a Flitin (Financial Literacy International Network), la rete del Gruppo Intesa Sanpaolo attiva in Italia e in altri undici Paesi europei ed extraeuropei, il Museo ha potuto condividere e replicare format didattici già consolidati, raggiungendo oltre 13 mila studenti fuori dai confini nazionali.

In un contesto segnato da crescente incertezza economica, sociale e geopolitica, la capacità di comprendere le scelte che riguardano il denaro, il risparmio, il consumo, il lavoro e il futuro non è più una competenza accessoria, ma una componente essenziale della cittadinanza“, spiega Giovanna Paladino, direttrice e curatrice del Museo del Risparmio.

Secondo Paladino, l’educazione economico-finanziaria rappresenta soprattutto uno strumento per “leggere la realtà, valutare alternative, riconoscere i rischi, comprendere le conseguenze delle decisioni e sviluppare autonomia”, in sintesi, “educare alla scelta”.

La direttrice sottolinea inoltre che il contributo del museo non emerge soltanto dai numeri del report annuale, ma anche dalla qualità e dalla varietà dei percorsi, dal dialogo con il mondo della scuola, dalle collaborazioni con partner pubblici e privati e dal crescente processo di apertura internazionale.

Edutainment, strumenti digitali e partecipazione

Uno degli elementi distintivi dell’offerta del Museo del Risparmio è l’innovazione didattica. I percorsi sono costruiti attraverso edutainment, interattività, strumenti digitali e partecipazione attiva.

Giochi, simulazioni e attività collaborative permettono agli studenti di sviluppare competenze economico-finanziarie attraverso un approccio concreto e coinvolgente. L’impostazione è inoltre interdisciplinare e collega l’educazione finanziaria alle altre materie curriculari e alle principali sfide della contemporaneità.

Tra gli argomenti affrontati figurano la sostenibilità ambientale e sociale, la trasformazione digitale, la sicurezza online, l’intelligenza artificiale e lo sviluppo del capitale umano.

La qualità e l’affidabilità scientifica dell’offerta educativa sono state riconosciute nel 2025 dal Comitato nazionale per l’educazione finanziaria, che ha assegnato al museo i “Bollini di qualità”. La certificazione attesta l’assenza di finalità commerciali e la conformità a elevati standard nell’erogazione delle attività di educazione finanziaria.

Le novità dell’anno scolastico 2025-2026

Tra le principali novità introdotte nell’anno scolastico appena concluso c’è il ciclo Edufin & Letteratura, che mette in relazione i classici della letteratura con i temi dell’economia.

Sono stati inoltre realizzati webinar dedicati alle sinergie tra sport e denaro, organizzati in occasione dei Giochi olimpici e paralimpici Milano Cortina 2026.

Il Museo ha ampliato e consolidato anche i percorsi Edu Fin&Fun, rivolti alle scuole primarie e secondarie di primo grado, e il ciclo “Una finestra sul mondo”, destinato alle scuole secondarie di secondo grado e dedicato all’approfondimento dell’attualità economica.

Parallelamente è proseguita la formazione degli insegnanti attraverso webinar specialistici e il corso gratuito Fai Meta, con l’obiettivo di favorire l’integrazione dell’educazione finanziaria nell’attività didattica.

Più collaborazioni e un nuovo sistema di monitoraggio

Nel corso dell’anno il Museo del Risparmio ha rafforzato la rete di collaborazioni con istituzioni, enti pubblici e associazioni del terzo settore.

È stato inoltre siglato un Protocollo di collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale del Piemonte, la Regione Piemonte e gli enti attivi sul territorio nella promozione dell’educazione finanziaria nelle scuole.

Dal 2025 è operativo anche un nuovo sistema di monitoraggio del gradimento delle iniziative rivolte alle scuole. Lo strumento è stato concepito come modalità di ascolto e di miglioramento continuo, per rendere l’offerta formativa sempre più aderente agli interessi, alle aspettative e alle necessità dei docenti.

I primi risultati mostrano un livello di apprezzamento elevato: in oltre il 90% dei casi gli insegnanti hanno dichiarato di voler iscrivere nuovamente la propria classe a future edizioni delle iniziative già sperimentate.

L’obiettivo: raggiungere anche i contesti più fragili

Per il futuro, il Museo del Risparmio punta ad ampliare e personalizzare ulteriormente i percorsi formativi, potenziando gli strumenti didattici destinati agli insegnanti e portando le attività anche nei contesti caratterizzati da maggiori fragilità educative e sociali.

Un’attenzione particolare sarà riservata alla dimensione internazionale, con l’obiettivo di raggiungere un numero crescente di studenti e contribuire alla diffusione di una cultura economico-finanziaria sempre più inclusiva, sia in Italia sia all’estero.

Il report “Educare alla scelta. Il Museo del Risparmio per le scuole”, che raccoglie nel dettaglio le iniziative dedicate alle scuole e i risultati raggiunti nell’anno scolastico 2025-2026, è disponibile nella sezione contenuti del sito del Museo del Risparmio.