Intitolato a Giancarlo Siani il parlamentino campano

68

L’aula del Consiglio regionale della Campania da oggi è Aula Giancarlo Siani. Il parlamentino campano omaggia il cronista del Mattino ucciso dalla camorra e divenuto simbolo della lotta al crimine organizzato. La solenne cerimonia, durata tre ore, si conclude con la scopertura della targa che da oggi campeggia al centro dell’aula, alle spalle del banco della Presidenza, accanto alla bandiera italiana e a quella europea. “Una bella giornata – esordisce la presidente del Consiglio Rosa D’AmelioMi sono davvero commossa nel leggere la lettera di Paolo Siani sull’edizione odierna del Mattino“. Nella missiva il fratello del giornalista scrive: “Grazie alla Presidente D’Amelio e a tutti consiglieri, che al di là dello schieramento politico, e la lotta all’illegalità non può essere di una sola parte politica, hanno voluto pensare a Giancarlo e intitolandogli l’aula del consiglio rendere eterno il suo ricordo“. La presidente dell’assemblea omaggia il compito fondamentale del giornalista nella società, incarnato proprio da Siani: “Ero una giovane studentessa ai tempi del Terremoto e quel titolo del Mattino, Fate presto, mise in moto la macchina degli aiuti“.

Poi D’Amelio si rivolge agli studenti delle scuole presenti in aula (ci sono delegazioni del “Siani” di Napoli, del “Siani” di Casalnuovo, dell’Istituto “De Amicis” e del “Vico” di Napoli) e legge alcuni passaggi dell’ultimo articolo scritto da Giancarlo Siani prima di essere assassinato dai killer della camorra, in cui ricostruiva retroscena e dinamiche dei clan. Un articolo che, insieme alla sua intera opera di cronista, infastidì i malavitosi a tal punto da eliminarlo. Il leader del centrodestra, l’ex governatore Stefano Caldoro ringrazia “Paolo Siani per il lavoro straordinario che ha fatto in questi anni con la Fondazione Polis, portando avanti battaglie in favore della legalità. Noi abbiamo una legislazione antimafia tra le più avanzate in Europa. Abbiamo avuto sul campo, merito delle forze dell’ordine e della magistratura, risultati straordinari di contrasto alle mafie. Risultati che ci devono incoraggiare ad andare avanti. C’è un forte coinvolgimento con programmi scolastici fortemente sostenuti dai livelli regionali. La politica non ha fatto tutto quello che doveva, dobbiamo dirlo con chiarezza, c’è ancora tanto da fare anche nei comportamenti e nelle azioni“.

Vincenzo Viglione, consigliere del Movimento 5 Stelle, è stato il primo, lo scorso settembre, a nome dell’intero gruppo, a lanciare l’idea di intitolare l’aula a Siani. Idea subito raccolta dalla presidenza e dai capigruppo di tutte le forze politiche: “Bisogna viverli i territori – dice – scavare fino in fondo, altrimenti si fa solo un esercizio di retorica. Qui tra noi sono seduti familiari di vittime innocenti della camorra. Finalmente il 21 marzo, dopo l’ok del Parlamento, celebreremo la memoria delle vittime innocenti. Ma tutti i giorni dev’essere il 21 marzo. I giornalisti vengono minacciati quando tirano fuori la notizia perché sono alla ricerca della verità. Basta con le querele temerarie con cui si vuole tappare la bocca ai giornalisti“. Per il neo eletto presidente della commissione Anticamorra del Consiglio, Carmine Mocerino, “occasioni come questa non devono restare meramente simboliche. L’antidoto migliore è rendere attuali le idee che ha incarnato Giancarlo Siani. Idee che camminano sulle gambe di chi è quotidianamente impegnato in difesa delle istituzioni, della legalità, dello Stato. Quella lezione cammina soprattutto sulle gambe dei giornalisti, un impegno forse a volte poco sostenuto. Stiamo tentando di costruire, qui oggi, coscienza civica e civiltà. Giancarlo era un gigante di 26 anni, che non ha piegato la testa di fronte a ciò che scopriva, non lo ha fatto per amore della verità e perché aveva una naturale tendenza alla legalità.

Il direttore del Mattino, Alessandro Barbano, ringrazia la presidente D’Amelio e tutti i consiglieri regionali. “In questi tre anni e mezzo di esperienza qui – racconta Barbano – ho avuto modo di percepire direttamente dalla narrazione, dal racconto dei colleghi chi era Giancarlo. Lui era un eroe involontario, ma non inconsapevole. Involontario perché non ha cercato la morte, ma non inconsapevole. Sapeva perfettamente che il nemico era pericoloso, e lo sfidava non con incoscienza e azzardo, ma con la responsabilità di chi sente questo lavoro come testimonianza decisiva per il destino della democrazia“.

Anche il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, ringrazia il Consiglio regionale “per questa decisione importante, che non dev’essere formale ma di sostanza“. Poi fa un appello: “Lo dico qui, a questo Consiglio molto rinnovato, che lavora ormai da oltre un anno e che all’unanimità ha assunto un impegno solenne. Anche la targa è stata collocata in un punto strategico dell’aula, dove sarà sempre ben visibile a tutti. Mantenete, consiglieri, quest’impegno in nome di Giancarlo“. Assente il governatore Vincenzo De Luca, dalla giunta arrivano i saluti dell’assessore Lucia Fortini: “Porto qui l’impegno del presidente De Luca e di tutta la giunta in favore della legalità, un impegno forte e trasversale. Sono emozionata perché conosco Paolo Siani, Geppino Fiorenza e don Tonino Palmese da vent’anni, ho lavorato gomito a gomito con loro. Sarebbe importante oggi il rilancio della legge 39 che tanto ha fatto nelle scuole della Campania in questi anni. Mai avrei pensato di trovarmi qui dopo tanti anni come assessore. E allora il mio è un impegno al fare. Stiamo lavorando a una programmazione complessiva, che apra la scuola il pomeriggio e durante l’estate“.

Conclusioni affidate a Paolo Siani, che ringrazia tutti: “Ci avete regalato una giornata diversa, ma una giornata di lavoro. Noi vi abbiamo espresso richieste ed esigenze, che spetta a voi – dice, rivolgendosi ai consiglieri regionali – realizzare. Venendo qui stamattina con mia moglie, sono trent’anni che ci spostiamo per cerimonie ufficiali, riflettevamo sul fatto che molti non si accorgono che la realtà è cambiata. Napoli e la Campania sono cambiate. E non è un caso che si intesti a Giancarlo l’aula che fa le leggi della nostra regione. Di questo siamo profondamente orgogliosi. Volevano farlo tacere e invece lui continua a parlare, a farsi sentire attraverso anche tanti ragazzi“. Anche Siani coglie l’occasione per un appello alla politica campana: “Perché non intitolare altre aule ad altre vittime della camorra, che sono tante? Dobbiamo fare asili nido perché su questo siamo ultimi in Italia, siamo al 2 per cento e dobbiamo arrivare al 33 per cento richiesto dall’Europa. Allora fatelo, perché questa è cultura“. A questo punto viene scoperta, tra gli applausi, la targa. Al Consiglio viene donato un quadro che raffigura Giancarlo Siani, donato dalla rete degli artisti sanniti. Gran finale con il coro dei San Carlini (diretti dal maestro Carlo Morelli). La presidente D’Amelio annuncia infine: “Nel carcere di Sant’Angelo dei Lombardi, unico in Italia che ha ancora una tipografia, stamperemo gli atti di questa giornata, che distribuiremo alle scuole”.