Intrigo internazionale: dritti alla meta. Forte l’ impatto su tutti i sistemi economici

in foto Benjamin Netanyahu

Man mano che trascorrono le ore, emergono sempre più dettagli del blitz organizzato da Trump. Questi, collaborato da Netanhyau, ha scagliato contro Kameney un assalto vero e proprio.Il capo del governo è rimasto ucciso insieme al suo predecessore Amadhinejad, con loro altre figure al vertice del governo di Teheran. Non è necessario rimettere sotto esame i particolari di quell’azione che ha dato il via a una guerra vera e propria. Essa si sta già espandendo e si arriva così senza molti sforzi della mente a concludere che quell’azione congiunta non è stata un vero e proprio blitz . Quel vocabolo della lingua tedesca significa lampo o fulmine. Al contrario, si è trattato di una normale operazione di guerra, preparata con cura da tempo e solo affinata poco prima della messa in atto. In contemporanea a tali fatti di sangue, sono state messe in atto misure difensive da quanti della gerarchia di governo erano ancora in condizione di poter operare da Teheran, quali gangli ancora vitali di quel governo. È scattata così la chiusura dello stretto di Hormutz. Esso è l’unico varco valido per la navigazione di ogni tipo di imbarcazioni. È per tale motivo che nel Golfo Persico è bloccata, tra le altre, anche una nave da crociera italiana. Il blocco dell’accesso a quel Golfo detto anche Arabico, blocca una parte consistente della fornitura di greggio per il resto del mondo.Attualmente essa si aggira sul 20% circa ovvero 1/5 del fabbisogno totale. Le prime conseguenze di tali azioni sono state immediate: rincari generalizzati di tutto quanto è derivato dall’oro nero e quindi enorme confusione sui mercati finanziari. Essi influenzano e sono influenzati non poco dalle vicende di quel combustibile fossile. Quindi sono partiti rincari di quanto si basa essenzialmente su di esso, formulati provvisoriamente a spanne e validi dappertutto. La conseguenza più negativa al momento è che, dai discorsi del Biondo di Washington, si deduce che chi le pronuncia sia convinto di portare a termine quel conflitto in tempi brevi. Di conseguenza le ostilità che ora bruciano violentemente, dovrebbero raffreddarsi nel giro di poche settimane. Ciò potrebbe anche verificarsi, ma a una sola condizione: quella che deriverà dall’ insediamento a capo del governo di un personaggio gradito a Trump. Lo sviluppo della situazione rende difficile ogni previsione. Meglio allora non mettere in essere comportamenti unidirezionali. Almeno fin quando la tempesta, quella fuori del golfo, questa volta, non avrà perso buona parte della sua forza devastante.