Investimenti hi-tech nei Sin: 23,5 mln di euro per Napoli

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Investimenti innovativinei “Siti di bonifica di interesse nazionale (Sin)” di Campania, Calabria, Puglia e Sicilia (le cosiddette Regioni Obiettivo Convergenza): si chiuderà mercoledì 21 Investimenti innovativinei “Siti di bonifica di interesse nazionale (Sin)” di Campania, Calabria, Puglia e Sicilia (le cosiddette Regioni Obiettivo Convergenza): si chiuderà mercoledì 21 maggio lo sportello per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni per le imprese. DSi tratta di un budget complessivo di 90 milioni di euro ripartito tra sette siti del Sud: Taranto (30 milioni), Napoli Orientale (22,5 milioni), Napoli Bagnoli (960mila euro), Crotone (19,2 milioni), Gela (2,4 milioni), Priorolo (12 milioni) e Milazzo (2,8 milioni). Di che cosa si tratta I Sin sono aree del territorio nazionale definite in relazione alle caratteristiche del sito, alle quantità e pericolosità degli inquinanti presenti, all’impatto sull’ambiente circostante in termini di rischio sanitario ed ecologico e di pregiudizio per i beni culturali e ambientali. I siti sono individuati e perimetrati con decreto del ministro dell’Ambiente, d’intesa con le Regioni interessate. Condizioni Le condizioni per essere ammessi alla gara sono le stesse del bando “Investimenti innovativi nelle regioni Convergenza (Macchinari)”, cui si aggiungono altri specifici requisiti. In particolare il programma di investimento deve essere realizzato in unità produttive localizzate in uno dei Sin individuati dal ministero; l’impresa richiedente deve aver avviato le attività di bonifica e presentato almeno i risultati della fase di “caratterizzazione ambientale”; il programma di investimento deve determinare effettivi miglioramenti ambientali con riferimento a emissioni in atmosfera di sostanze inquinanti, per le quali è fatto obbligo alle imprese beneficiarie di installare specifiche centraline di misurazione; efficientamento dei consumi energetici; efficienntamento dei consumi idrici. Ripartizione risorse A parte i 30 milioni di euro già riconosciuti a Taranto per la riqualificazione dell’area con apposito protocollo di intesa del luglio 2012, le restanti risorse sono ripartite tra i diversi Sin in base al numero delle imprese che, stando ai dei dati comunicati dal ministero dell’Ambiente, hanno avviato le attività di bonifica e già presentato i risultati della fase di caratterizzazione ambientale. Per ogni sito di bonifica di interesse nazionale rimane valida la riserva del 60 per cento delle risorse alle piccole e medie imprese. Termini Anche i termini sono gli stessi del bando “Investimenti innovativi nelle regioni Convergenza – (Macchinari)”. Con decreto direttoriale dello scorso 30 aprile è stata disposta la chiusura dello sportello dal prossimo 22 maggio: le domande di agevolazione possono pertanto essere presentate dalle imprese fino alle ore 24 di mercoledì 21 maggio. La procedura di presentazione delle richieste di finanziamento si differenzia da quella prevista dal bando per un unico aspetto: entro 15 giorni dalla data di invio della domanda tramite la procedura informatica, l’impresa è tenuta a presentare, via Pec, due documenti aggiuntivi: una dichiarazione comprovante la sostenibilità ambientale degli investimenti e una relazione tecnica integrativa, illustrativa dei miglioramenti ambientali previsti.
DD_07_02_2014_bando_macchinari_procedure_aree_SIN_DEF.pdf