Investimenti in borsa: come scegliere i titoli da prediligere

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L’italiano medio tende a prediligere investimenti sicuri, a basso rischio, che non comportano la necessità di informarsi e aggiornarsi costantemente sull’andamento dei mercati. Solo una ridotta percentuale preferisce invece investire in borsa, attraverso la tradizionale compravendita o approfittando delle proposte del trading online. Oggi le possibilità per chi desidera cominciare ad investire sono molteplici, numerose banche e società di brokeraggio consentono di investire in borsa comodamente da casa, utilizzando un computer, o lo smartphone, e una connessione a internet. Se è facile avviare un’attività di questo tipo, non è altrettanto semplice scegliere su quali società investire.

Come si sceglie quali titoli acquistare
All’atto pratico chiunque investa in borsa, con il metodo e gli strumenti che preferisce, tende a utilizzare una specifica metodologia per la scelta dei titoli azionari da acquistare e rivendere. I metodi considerati “validi” sono molteplici; nessuno di questi è però infallibile. Più che metodi infallibili si può parlare quindi di metodologie di scelta, che offrono dei criteri che permettono di aumentare le probabilità di ottenere dei successi dai propri investimenti. Solitamente i metodi utilizzati dagli investitori esperti sono di due tipologie: si concentrano sull’analisi fondamentale delle società per azioni quotate in borsa; oppure si effettua l’analisi tecnica.

Analisi fondamentale vs. analisi tecnica
L’analisi fondamentale, quando si parla di azioni, consiste nell’informarsi con attenzione su tutti i dati disponibili per quanto riguarda una singola società. In pratica l’investitore si occupa di valutare i bilanci di una società quotata in borsa, di controllare fatturato e guadagni, eventuali fusioni o vendite previste per il futuro, legge le dichiarazioni pubbliche e tutti i dati che riguardano la società stessa. L’analisi fondamentale si può fare per i titoli azionari, ma anche per una valuta nazionale o per un intero mercato. Spesso chi svolge l’analisi fondamentale prepara un preciso calendario economico, in cui annota tutti gli appuntamenti salienti per quanto riguarda le dichiarazioni pubbliche da parte di Stati e banche centrali, o i bilanci di alcuni settori industriali. In questo modo tiene costantemente sotto controllo l’andamento economico del settore in cui desidera investire. L’analisi tecnica invece consiste nel concentrarsi quasi esclusivamente sull’andamento delle quotazioni, di un singolo titolo azionario, di un indice di borsa o anche per quanto riguarda un intero mercato di riferimento.

L’analisi “migliore”
Effettivamente ogni investitore è in grado di dichiarare quale sia, per sua personale opinione, il tipo di analisi più interessante e utile per quanto riguarda la scelta dei titoli azionari da acquistare. L’analisi fondamentale è per certi versi il metodo più diffuso, mentre l’analisi tecnica è quella sfruttata soprattutto da chi si occupa di trading con i prodotti finanziari derivati. Effettivamente nessuno dei due metodi è estremamente superiore all’altro, o il migliore in assoluto. Molto dipende dal tipo di investimento che si desidera fare, dalle conoscenze che si possiedono, dall’interpretazione che si riesce a fare dei dati ottenuti svolgendo i due tipi di analisi. Molti investitori le utilizzano entrambe, in modo da avere maggiori criteri di scelta. Quando si parla di analisi tecnica, è importante ricordare che molti tra coloro che la sfruttano utilizzano anche specifici modelli interpretativi, tramite i quali improntare le proprie previsioni sul futuro.

L’ambito di attività
C’è poi anche la visione di chi preferisce cominciare la scelta dei titoli azionari su cui investire scremando sin dall’inizio le proposte disponibili. Solitamente lo si fa circoscrivendo la propria analisi a un singolo mercato; lo facevano molti in Italia in passato, prediligendo investimenti in ambito bancario, per fare un esempio. Alcuni tra coloro che tendono a prediligere un singolo ambito in cui investire scelgono tale impostazione rivolgendosi a un mercato che conoscono bene, ad esempio perché vi operano da decenni e quindi hanno una maggiore sensibilità nel comprenderne le variazioni. È vero però che spesso alcuni mercati sono particolarmente consigliati anche dai consulenti per gli investimenti; ma molto dipende dal periodo storico. Ci sono anni in cui l’ambito manifatturiero è particolarmente consigliato; per vari anni le aziende telefoniche hanno permesso a molti di ottenere grandi successi negli investimenti, così come è accaduto in seguito per le società ad alto contenuto tecnologico.