Investimenti lontani dai livelli pre-crisi, ma nel 2014 in crescita del 9,1%

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Gli investimenti delle maggiori società italiane sono lontane dai livelli pre-crisi, ma nel 2014 si vede una inversione di tendenza. E’ quanto emerge dall’indagine di Ricerca e studi di Mediobanca, resa nota oggi, che analizza i dati aggregati di 2055 società con sede in Italia, escluse le controllate estere. Secondo lo studio, la variazione percentuale degli investimenti nel periodo 2005-2014 è -31,1%, ma il dato 2014-2013 segna un +9,1%. In dieci anni gli investimenti reali nel pubblico sono diminuiti del 43,7%; nel privato il dato è del -21,8%. Nel 2014 le società pubbliche hanno ripreso a fare investimenti (+12,1% sul 2013) così come le società private (+7,5%). La manifattura – che ha perso l’11% in dieci anni – nel 2014 ha visto aumentare gli investimenti del 3,9%, l’industria del 5,9% e il terziario (in 10 anni -52,1%) segna, tra il ’13-’14, +15,9%. Secondo lo studio, la ripresa degli investimenti può dare slancio alla competitività. Prendendo il caso della manifattura, si evince come – fatto 100 del 2005, inizio del decennio – ci sia una relazione tra competitività e investimenti. “Gli investimenti manifatturieri restano del 24% sotto il livello del 2008 – si legge – la competitività di oltre il 12% rispetto al massimo del 2007. Nel 2014 la seconda crescita degli investimenti dopo l’1% del 2013 e la prima crescita della competitività (+5,2%) dal 2010“.