Invitalia, in Campania 30 milioni con i contratti di sviluppo

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Invitalia investe con 30milioni di agevolazioni in Campania attraverso i contratti di sviluppo. Dopo yogurt e olio, la ‘nutraceutica’ arriva nei legumi con 9milioni di euro e 30 nuovi occupati per l’azienda Franzese di Nola, in provincia di Napoli. L’azienda rientra, dunque, nel regime del Contratto di Sviluppo agroindustriale ammesso da Invitalia, che prevede un totale di 9,9 milioni di agevolazioni, di cui 5,7 a fondo perduto e ulteriori 897 mila euro per il progetto di ricerca e sviluppo, come da accordo di programma tra Mise, Regione Campania e Invitalia. La Franzese dal 1960 è specializzata nella produzione, nel confezionamento e nella commercializzazione di pomodori e legumi. Oggi ha deciso di guardare alla sempre più avanzata ricerca e, assieme alla facoltà di Farmacia dell’Università di Napoli, intende produrre legumi con un apporto supplementare di vitamina A. Il programma ammesso da Invitalia prevede un incremento occupazionale di 30 nuove persone e un investimento produttivo per creare un nuovo stabilimento presso un opificio industriale dismesso a Nola (Na) dove si concentrerà tutta l’attività riguardante i legumi, dalla produzione alla lavorazione, fino alla commercializzazione. Il Contratto di Sviluppo ammesso da Invitalia per la Terminal Frigo Srl di Caserta, emanazione della Frigocaserta Srl, principale piattaforma logistica per il freddo del Centro-Sud Italia, prevede agevolazioni per 21,2 milioni di euro di cui 8,5 a fondo perduto. Attiva sin dal 1974, negli ultimi anni la Frigo Caserta Srl ha visto consolidarsi la propria posizione sul mercato che riguarda, in particolare, la grande distribuzione. E è proprio, esclusivamente, alla grande distribuzione che l’azienda ha deciso di dedicare una new-co creata ad hoc: la Terminal Frigo Srl ancora oggi inattiva e che, tra il 2018 e il 2021, potrà sviluppare una nuova piattaforma frigo specializzata per la grande distribuzione a Gricignano di Aversa (Caserta), area di crisi complessa. Inoltre il decennale know how e il posizionamento strategico dell’azienda, a pochi km dai principali snodi portuali e ferroviari, fanno presumere che la Terminal Frigo potrà facilmente sfruttare il trend in crescita, in particolare per l’agri-food, del mercato di riferimento.