Invitalia, infrastrutture e rete idrica per Bagnoli: via al bando per l’affidamento dei lavori

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In foto Bagnoli, l'area da bonificare

Invitalia ha pubblicato oggi il bando per l’affidamento dell’appalto dei servizi di ingegneria e architettura per la progettazione dell’intervento “Infrastrutture, reti idriche, trasportistiche ed energetiche, dell’area del Sito di Interesse Nazionale di Bagnoli Coroglio”. Il bando è relativo alla realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e di adeguamento del collettore Arena Sant’Antonio e prevede tre sezioni, la più consistente sono i servizi di ingegneria e architettura con la progettazione definitiva, il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, la direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione per un valore di 7.634.761,85 euro. L’appalto prevede anche il capitolo servizi con la ricerca preventiva degli ordigni bellici, le indagini geologiche, geotecniche, strutturali e i rilievi topografici relativi al primo e secondo stralcio per una somma di 511.560,00 euro, e poi una sezione lavori con indagini geognostiche e geotecniche di campo per 346.671 euro. Il bando scadrà il 9 febbraio, poi partirà la scelta per l’assegnazione. “È un passo importante – spiega all’Ansa Claudio Collinvitti, project manager di Invitalia per Bagnoli – che apre la progettazione definitiva per il sistema idrico, cioè le nuove fogne che sostituiranno quelle obsolete del Collettore Sant’Antonio, per le strade interne e per la parte tecnologica con fibra ottica, perché il nuovo quartiere di Bagnoli sarà una smart city. Il progetto definitivo ci aprirà la strada al bando per l’appalto integrato per il progetto esecutivo e i lavori. Confidiamo che per la fine dell’anno potremo quindi lanciarlo”. Il progetto esecutivo con i lavori sarà un bando che vale 80 milioni di euro. “Per arrivarci – ricorda Collinvitti – serviranno anche i sondaggi per capire che tipo di fondazioni e scavi vanno fatti e poi va operata una ricerca di ordigni bellici, ricordiamoci che parliamo di un’area dove c’era una acciaieria che sarà stata pluribombardata durante la seconda guerra mondiale”. Al termine della progettazione ci sarà la valutazione di impatto ambientale e la conferenza dei servizi. Invitalia sta cercando di ridurre i tempi per la valutazione di impatto ambientale, come previsto dal decreto semplificazioni, e confida nella collaboraIone delle strutture tecniche della regione per poter ridurre al massimo i tempi e avviare la gara per i lavori entro fine anno.