Io prima di te, l’essenza della propaganda leghista

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di Roberto Esposito*

Tutta la propaganda leghista si basa su un’unica semplice regola: deve esserci sempre qualcuno prima di qualcun altro. Non importa che sia priva di qualsiasi contenuto, ideale, coerenza e dignità, o che non sia in grado di affrontare nessun vero tema politico su cui si costruisce e governa un Paese.
L’unica cosa che conta è dividere l’intera popolazione in due categorie, facendo in modo che ci sia sempre un gruppo di persone che – a prescindere da qualsiasi diritto o merito – venga “prima” di un altro gruppo di persone. Che ottenga di più, che sia privilegiato, che passi davanti agli altri, a discapito del secondo gruppo a cui bisognerà dare di meno, ed eventualmente togliere quello che già hanno.
La spiacevole conseguenza è ci ritoviamo un Paese tappezzato di fogli incollati ai muri da persone che – a seconda del contesto geografico delle elezioni – ci tengono ad informarci che il loro gruppo di persone verrebbe prima delle altre persone: “Prima gli Italiani”, “Prima il Nord”, “Prima i Napoletani”, “Prima il mio quartiere”, “Prima il condominio di viale Augusto 76”, “Prima quelli della scala C, quarto piano”.
Se fossi un leghista, senza girarci troppo intorno, l’unico cartello che mi sentirei di incollare sarebbe direttamente “Prima io”. Ma solo se siamo in fila ed è rimasta l’ultima pizza. E sotto aggiungerei “Poi ce la dividiamo per quanti siamo”.
PS: Per i candidati leghisti, la strategia funziona solo se quelli chiamati a votare fanno parte della prima categoria.

*www.robertoesposito.com