IOT, made in Italy il minidispositivo user friendly che misura la cardiotossicità della chemio

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Uno strumento innovativo di piccole dimensioni che permette di misurare al malato, anche a domicilio, in maniera semplice, automatica, veloce e non invasiva, come se rilevasse la semplice pressione sanguigna, l’eventuale disfunzione dell’endotelio (cardiotossicità) causata da farmaci chemioterapici, primo segno di rischio cardiovascolare. Si tratta del progetto «IOT» (Intelligence oncology telecare) completamente made in Italy: coinvolge un partenariato pubblico e privato, che ha come capofila l’azienda Vivisol di Jesi, con altre sei società, in sinergia con Asur, Università politecnica delle Marche, Ateneo di Camerino e Meccano (centro innovazione tecnologica). Accanto a Vivisol, uno dei principali gruppi europei per le cure domiciliari, il progetto coinvolge Aditech, Ataena, Cherry Merry Lab, Ondemand Group (Ancona), Strumedical Montecassiano, Tecne 90 Montelupone. Potranno testare il prodotto in un programma assistenziale.