Iran, Guidi: le nostre imprese porteranno modernità

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Mi sembra un’occasione straordinaria per partecipare al rilancio di un Paese grande, con una popolazione giovane e colta, un mercato che offre grandissime potenzialità“. Lo dice Federica Guidi, ministro dello Sviluppo economico, commentando – in un’intervista a Repubblica – la firma di contratti tra Teheran e le imprese italiane. Si stima un valore di 17 miliardi, secondo il ministro “si può andare anche al di là“, ma “dipende tutto dall’evolversi della situazione economica nel Paese e dai rapporti che si instaurano con il committente locale“. 
Le opportunità di business sono tante, afferma Guidi, perché “è come se sul Paese fosse calata una cortina fumogena che l’ha escluso dai rinnovamenti tecnologici, straordinari in molti settori. – afferma Guidi – Ecco, proprio qui ci chiedono aiuto: vogliono importare il know-how italiano, dalle energie rinnovabili fino alle case di cura. I loro medici sono molto preparati, però vogliono aggiornarsi“, così come “i tecnici urbanistici“. 
Quanto alle sanzioni, non lasceranno strascichi: “Per i settori di maggior interesse per noi, che corrispondono all’esigenza iraniana di ammodernare il settore industriale nonché ad altrettante punte di eccellenza italiana, grandi opere, energia rinnovabile, meccanica strumentale, non c’è più nessun vincolo. Così come liberi e promettenti sono comparti come l’alimentare e la moda/design dove il Made in Italy non ha bisogno di presentazioni“. Anche per la Fiat: “il fatto di essere per metà americani non costituisce più alcun problema“.