Iren e Intesa Sanpaolo, patto per investire nell’Open Innovation

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In foto Paolo Peveraro
Iren e Intesa Sanpaolo Innovation Center, la società del Gruppo Intesa Sanpaolo dedicata alla promozione dell’innovazione, hanno siglato un accordo finalizzato a sostenere progetti di Open Innovation. L’intesa è stata firmata dai rispettivi presidenti, Paolo Peveraro e Maurizio Montagnese. La nuova collaborazione nasce dalla volontà di entrambe le società di investire in innovazione, programmi e risorse per cogliere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e sviluppare nuovi modelli di business. Iren ha  recentemente lanciato un proprio progetto di Corporate Venture Capital, Iren Up, da 20 milioni di euro e sviluppato numerosi progetti di innovazione anche in collaborazione con numerosi programmi Europei di successo. Intesa Sanpaolo Innovation Center, da parte sua, presidia l’ecosistema delle startup e dell’Open Innovation attraverso Neva Finventures, il Corporate Venture Capital del Gruppo con una dotazione iniziale di 30 milioni di euro, che investe in società fintech e startup attive nell’Industria 4.0 e nella Circular Economy. Grazie a questo nuovo accordo, Iren potrà usufruire dei servizi e delle attività svolte dall’Innovation Center, come lo scouting tecnologico, i programmi di ricerca e accelerazione di startup, i laboratori di intelligenza artificiale e di Circular Economy. Nell’ambito della partnership sono state avviate azioni finalizzate alla ricerca di startup tramite la Iren Startup Award, un contest dedicato a progetti innovativi nei settori dell’energia, dei servizi a rete, della mobilità, dell’ambiente e dell’economia circolare. Iren e Intesa Sanpaolo hanno consistenti interessi in Campania. La prima è socio forte di Salerno Energia, la holding municipalizzata che ha nella sua galassia anche Salerno Sistemi, Intesa invece ha da tempo inglobato lo storico Banco di Napoli.