Irpef, stangata in busta paga: a Napoli 123 euro a testa

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Con la prossima busta paga i lavoratori dipendenti e i pensionati dovranno pagare mediamente 97 euro complessivi tra saldo e acconto dell’Irpef, sia regionale che comunale, pari al 29,3% in più  rispetto al mese di marzo dello scorso anno. Lo Con la prossima busta paga i lavoratori dipendenti e i pensionati dovranno pagare mediamente 97 euro complessivi tra saldo e acconto dell’Irpef, sia regionale che comunale, pari al 29,3% in più  rispetto al mese di marzo dello scorso anno. Lo rileva un’analisi della Uil, servizio politiche territoriali, in riferimento a un reddito medio di 23mila euro. In particolare per l’Irpef regionale si pagheranno mediamente 59 euro, a fronte dei 49 euro dello scorso anno (+ 20,4%), mentre per l’Irpef comunale 38 euro, a fronte dei 26 euro dello scorso anno (+ 46,1%). “Gli acconti – spiega Guglielmo Loy, segretario confederale Uil – sono gravati dagli aumenti apportati da alcune Regioni per quest’anno, ma soprattutto, per quanto riguarda l’Irpef comunale, ci sarà l’effetto degli aumenti di aliquota decisi dai Comuni lo scorso anno”. Infatti, per quanto riguarda l’Irpef comunale, lo scorso anno, su 6.707 Comuni che hanno applicato la maggiorazione dell’imposta, ben 1.443 municipi (il 21,5%) hanno aumentato l’aliquota. Mentre, continua Loy, per l’Irpef regionale 2014, 4 Regioni (Piemonte, Liguria, Lazio e Umbria) hanno aumentato l’aliquota, arrivando, come nel caso del Lazio, all’aliquota massima consentita del 2,33%. Nelle grandi città come Roma l’acconto e il saldo peseranno mediamente 139 euro (83 euro per l’Irpef regionale e 56 euro per quella comunale); a Torino 126 euro (76 euro per l’Irpef regionale e 50 euro per quella comunale); a Napoli 123 euro (73 euro per l’Irpef regionale e 50 euro per quella comunale); a Genova 115 euro (65 euro per l’Irpef regionale e 50 euro per quella comunale). A Milano si pagheranno mediamente 107 euro (57 euro per l’Irpef regionale e 50 per quella comunale) e si faranno sentire l’aumento dell’aliquota decisa dal Comune e la riduzione delle agevolazioni per i redditi sotto i 33.500. Nel frattempo si sta delineando, come per alcune Regioni, un trend in crescita per l’Irpef comunale 2014. Su 104 Comuni che hanno deliberato per il 2014, 43 hanno aumentato l’aliquota Irpef.