Irsa-Cnr, intesa con l’Unità forestale dei Carabinieri per la bonifica delle discariche abusive

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In foto da sinistra Giuseppe Vadalà e Vito Feiice Uricchio

di Paola Ciaramella

Salvaguardare l’ambiente e il territorio attraverso azioni incisive e continuative, risanare le discariche abusive e migliorare le pratiche di bonifica. Sono questi gli obiettivi del protocollo di collaborazione tecnico-scientifica siglato il 18 gennaio a Roma dall’Istituto di ricerca sulle acque (Irsa-Cnr) e dal Comando Unità tutela forestale, ambientale e agroalimentare dei Carabinieri. L’intesa è stata firmata dal direttore f.f. dell’Irsa-Cnr, Vito Felice Uricchio, e dal generale Giuseppe Vadalà, Commissario straordinario di Governo per la realizzazione degli interventi necessari all’adeguamento alla normativa vigente delle discariche abusive presenti sul territorio nazionale. Si tratta di un accordo che “favorisce la costituzione di filiere organizzative/cognitive, capaci di migliorare, in termini di sinergia e d’innovazione, gli approcci orientati alla caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica ambientale”, come ha dichiarato il direttore dell’Irsa. In virtù della collaborazione appena nata, il Commissario potrà avvalersi delle competenze tecniche dell’Istituto di ricerca sulle acque per conoscere la situazione ambientale dei siti oggetto di indagine: “Con il Dott. Uricchio abbiamo individuato un partner d’eccezione in quanto l’Istituto da lui diretto è spinto verso l’innovazione allargata anche alle tematiche ambientali: sarà infatti una risorsa preziosa che coadiuverà la missione del nostro Ufficio di bonifica e messa in sicurezza”, ha aggiunto Vadalà. In particolare, la convenzione “ha per oggetto attività di supporto tecnico-scientifico per la verifica dei progetti e la predisposizione degli indirizzi progettuali con l’applicazione di tecniche innovative – sottolinea il Centro Nazionale delle Ricerche in una nota –, l’effettuazione di analisi geofisiche, caratterizzazione e analisi chimica su matrici potenzialmente contaminate, e la promozione delle migliori pratiche d’intervento nel segno della sostenibilità economica ed ambientale, con l’obiettivo di restituire ai cittadini porzioni importanti di territorio”. La bonifica dei siti inquinati è una delle aree di competenza dell’Irsa di Montelibretti (Roma) – il centro ha altre due sedi a Brugherio (Monza Brianza) e Bari –, istituito alla fine degli anni Sessanta per svolgere attività di ricerca nel settore della gestione e protezione delle risorse idriche. Tra le attività più innovative messe in campo compaiono l’utilizzo di tecniche di biorisanamento in situ a costi sostenibili e dall’impatto minimo, che si fondano sulla capacità dei microrganismi ambientali di metabolizzare pesticidi, solventi clorurati e contaminanti emergenti, e i trattamenti di ossidazione avanzata (AOP), basati su processi di ozonizzazione potenziati con acqua ossigenata.