Ischia, Legnini: Il sisma del 1883 è un monito anche oggi. La ricostruzione sarà nel segno della sicurezza

44
in foto Giovanni Legnini

“La stella polare del processo di ricostruzione deve essere la sicurezza degli edifici e del territorio, insieme alla sostenibilità ambientale”. Lo ha detto il Commissario straordinario per la ricostruzione post sisma a Ischia, Giovanni Legnini, nel corso del seminario tecnico sulla ricostruzione pesante che si tiene oggi e domani nella sede commissariale a Ischia Porto, ricordando l’anniversario del terribile terremoto che il 28 luglio 1883 causò oltre 2.300 vittime. Durante l’incontro, promosso dall’ufficio tecnico commissariale, insieme con l’Ordine degli ingegneri di Napoli e l’Associazione degli ingegneri di Ischia, Legnini ha affermato: “Quel terremoto distruttivo provocò un numero elevatissimo di vittime e intervenne dopo soli due anni da un altro forte sisma e a valle di una sequenza di fenomeni sismici registrati nei decenni precedenti. Il ricordo di tale tragico evento deve costituire un monito per tutti noi, anche nella fase in cui si stanno compiendo le scelte decisive per il processo di ricostruzione sull’isola di Ischia, sin qui segnata da molte criticità e situazioni di stallo. Si sta avviando, infatti, l’attuazione delle disposizioni di semplificazione delle procedure e, a breve, la Regione sottoporrà agli attori della ricostruzione e ai cittadini il Piano nel quale dovranno essere compiute scelte impegnative. Si tratta di una responsabilità elevata che grava su tre livelli di governo: locale, regionale e nazionale, e che dovrà essere esercitata, favorendo la massima partecipazione”. Il Commissario ha poi aggiunto: “L’isola di Ischia, nella parte in cui è stata danneggiata, dovrà essere ricostruita più sicura e più bella di prima. Anche considerando il recente ed eccezionale riconoscimento, emerso dal sondaggio realizzato dalla rivista americana di viaggi Travel+ Leisure per il 2022 e che ha qualificato Ischia come la più bella isola al mondo”.