Ischia, panico a bordo di un traghetto per donna con velo

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Roma, 18 ago. (AdnKronos) – Indossava il velo e tanto è bastato a scatenare il panico tra qualche passeggero che ha chiamato i carabinieri. E’ successo questa mattina su un traghetto che faceva scalo a Procida, partito da Ischia e diretto a Napoli. Dopo l’arrivo dei militari a bordo, tra i passeggeri divisi tra incredulità e preoccupazione, la donna con il velo è stata avvicinata dai militari che poi l’hanno accompagnata in una sala interna per l’identificazione. Solo dopo gli accertamenti, risultati negativi, il traghetto, che avrebbe dovuto partire alle 11.15, è potuto ripartire alle 11.55, con circa 40 minuti di ritardo.

“Eravamo da poco saliti sulla nave che avrebbe dovuto partire a minuti da Procida per Napoli quando abbiamo visto salire due carabinieri – spiega all’Adnkronos una passeggera che ha assistito ai fatti – . Uno dei due militari si è avvicinato alla donna, che sembrava impaurita da quanto stava avvenendo, e le ha chiesto i documenti, poi si sono allontanati con lei nella parte interna della nave, presumibilmente per perquisirla”.

“La donna ‘colpevole’ per il solo fatto di indossare il velo era insieme a un’altra donna con un bambino – prosegue – erano per conto loro, non stavano facendo nulla di strano ma evidentemente qualcuno si è impressionato per il solo fatto che una delle due indossasse il velo e l’avrà segnalato ai carabinieri. La maggior parte delle persone era infastidita per il ritardo ma c’era anche qualcuno che ha iniziato a dire ‘per colpa dei buonisti faremo la fine di Barcellona’. Mi sembra assurdo che per il solo fatto di indossare il velo si possa scatenare una reazione del genere. Fortunatamente tutto è rientrato e alla fine dei controlli il traghetto è ripartito intorno alle 11.55”.

“Alla signora passeggera che, solo per il fatto di indossare il velo, ha dovuto subire una perquisizione, in una circostanza che non si può far rientrare in quella necessaria dei normali controlli, ma che si deve al diffuso clima di allarmismo, le mie scuse personali come ischitano e come Assessore alla Cultura del Comune d’Ischia” scrive in un post su Facebook Salvatore Ronga. “Abitiamo su un’isola che deve le sue fortune allo spirito di accoglienza e di ospitalità, doni ricevuti in eredità, doni preziosi da preservare con tutte le nostre forze, soprattutto in questo tempo presente”.