Istat: aumenta la migrazione interna Fuga dal Sud, il record in Campania

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Nel 2012 i trasferimenti di residenza interni al territorio nazionale coinvolgono 1 milione 556 mila individui, con un incremento di 198 mila unità (+15%) rispetto al 2011. Lo rileva l’Istat precisando Nel 2012 i trasferimenti di residenza interni al territorio nazionale coinvolgono 1 milione 556 mila individui, con un incremento di 198 mila unità (+15%) rispetto al 2011. Lo rileva l’Istat precisando che i tassi migratori netti sono positivi in tutte le regioni del Nord e del Centro e negativi in tutte le regioni del Sud e delle Isole, a conferma dell’attrattività delle ripartizioni settentrionali rispetto al Mezzogiorno. I trasferimenti di residenza interni sono da attribuire principalmente a spostamenti di breve e medio raggio. Nel 2012 ammontano a 1 milione 175 mila (pari al 75,5% del totale) mentre risultano pari a 381 mila gli spostamenti di residenza a lungo raggio (24,5%). Nel Nord-est il primato spetta al Trentino-Alto Adige (+3,1 per mille), nel Nord-ovest alla Valle d’Aosta (+2,5 per mille), mentre regioni più importanti sul piano economico e demografico, come la Lombardia (+1,6), il Piemonte (+1,1) e il Veneto (+0,4), mostrano saldi più contenuti. La situazione al Sud – Nel Mezzogiorno, fatta eccezione per l’Abruzzo (+0,2), tutte le regioni registrano un saldo interregionale negativo, particolarmente rilevante in Campania (-4,7) e Calabria (-4,5). Su complessivi 381 mila trasferimenti interregionali, oltre la meta’ interessa una regione di destinazione del Nord (192 mila unita’ pari al 50,3% del totale), il 24,4% una regione di destinazione del Centro (93 mila) e il 25,3% una del Mezzogiorno (96 mila unità). Dal Mezzogiorno parte, invece, il 41,3% dei flussi interregionali (157 mila unità) contro il 40,1% dal Nord (153 mila) e il 18,6% dal Centro (71 mila). Il Mezzogiorno si conferma, dunque, la ripartizione meno attrattiva, con oltre 131 mila partenze verso il Centro-nord (34,5% del totale dei movimenti interregionali). Tuttavia, non va dimenticata anche la presenza di un flusso sostanzioso che origina dalle ripartizioni del Centro-nord e si dirige verso le regioni del Sud e delle Isole, che ammonta a oltre 70 mila unità (18,5%). Continua, infine, a crescere la quota di stranieri che cambiano la residenza all’interno dei confini nazionali. Nel 2012 sono 279 mila; la maggior parte degli spostamenti riguarda cittadini rumeni (oltre 64 mila, pari al 23% dei flussi interni degli stranieri).