Italia, a caccia di nuovi investimenti in America

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E’ un quadro positivo quello dell’Italia, ma c’e’ ancora molto da fare e gli investimenti dall’estero rappresentano un combustibile fondamentale per continuare sulla via della crescita. Questa e’ la base dalla quale e’ iniziata la terza edizione di “Invest in Italy“, il roadshow partito ieri da New York. Proprio nella metropoli della East coast ieri sera si e’ tenuto l’incontro “Italy Now: Investment, Opportunity, Impact“, in collaborazione con Bloomberg News. A raccontare come il Paese sta cambiando e uscendo dalla crisi sono il viceministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, e il presidente della Cassa depositi e prestiti, Claudio Costamagna che hanno parlato per due ore agli investitori americani. Insieme al presidente dell’Italian Trade Commission (Ice), Riccardo Monti, la delegazione si spostera’ a San Francisco per il secondo giorno di presentazione delle opportunita’ d’investimento in Italia. “Le esportazioni dell’Italia sono cresciute del 37% tra il 2009 e il 2015“, ha detto Calenda presentando i numeri del cambiamento ma anche le riforme (quella del Senato e quella del lavoro in particolare) che stanno ponendo le basi per questo nuovo corso. Intanto – ha continuato Calenda – nel 2015 il Prodotto interno lordo e’ tornato a crescere (+0,8%) e per l’anno in corso e’ previsto un aumento dell’1,6%. “L’Italia ha mantenuto buona parte delle sue esportazioni perche’ i beni che produce sono difficili da riprodurre“, ha continuato il viceministro, ricordando come ora sia fondamentale attirare nuovi capitali per permettere al piccolo tessuto industriale del Paese di crescere e diventare globale.
Un tempo si pensava che piccolo fosse bello, adesso tutti sappiamo che non e’ cosi”, ha aggiunto Claudio Costamagna, che ieri pomeriggio ha discusso davanti agli investitori con Erik Nielsen, global chief economist di Unicredit. Come ha spiegato Costamagna l’istituto da lui guidato e’ all’80% del Tesoro italiano e al 20% di investitori privati e si muove su due principali direttrici: da un parte il finanziamento delle istituzioni locali, dall’altra la gestione di una serie di asset tra cui partecipazioni in aziende e beni immobili. Calenda nel corso del suo intervento ha inoltre ricordato come il governo sta “smantellando un sistema durato piu’ di 40 anni che e’ stato ostile a business“. Nel corso dell’evento un altro panel e’ stato tenuto da Andrea Illy, presidente e amministratore delegato di Illy caffe’, e David Joyce, presidente e amministratore delegato di Ge Aviation. Proprio con Ge l’Italia ha firmato un patto per un investimento da 200 milioni circa tra centri ricerca e produzione in Puglia, Piemonte e Campania per turbine di nuova generazione. Oggi il roadshow si spostera’ in California, a San Francisco. Nel pomeriggio ci sara’ l’evento “Healthcare: Italy on the move” in collaborazione con JP Morgan Annual Healthcare Conference, l’incontro annuale che raccoglie le novita’ nel mondo delle biotecnologie. Tra gli interventi e’ atteso quello di Stefano Pessina, amministratore delegato di Walgreens Boots Alliance. Nei giorni successivi infine sono previsti incontri con i colossi tecnologici della Silicon Valley tra cui Google, Apple, Tesla e SpaceX.