Italia a rischio recessione, occhi puntati sul Pil

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A cura di Antonio Arricale Cresce di ora in ora l’attesa per il Pil italiano del secondo trimestre, che verrà diffuso stamane alle ore 11 dall’Istat. Il rischio che temono in A cura di Antonio Arricale Cresce di ora in ora l’attesa per il Pil italiano del secondo trimestre, che verrà diffuso stamane alle ore 11 dall’Istat. Il rischio che temono in molti è la recessione, visto che al -0,1% del primo trimestre potrebbe aggiungersi un’altra flessione dello 0,1%. In tal caso si parlerà di recessione tecnica, ma le attese viaggiano tra il +0,1% e il -0,1%, quindi potrebbe ancora esserci una speranza. Intanto proprio ieri il premier Matteo Renzi ha cercato di rassicurare gli italiani, dichiarando: “vorrei dire agli italiani che possono fare le vacanze, le facciano con grande tranquillità. La situazione dell’Italia ancora non è quella che noi aspettavamo ma siamo nella direzione giusta. E’ un po’ come l’estate: non è che è arrivata quando volevamo, arriva un po’ in ritardo, arriva non bella come ci aspettavamo, ma arriva”. Forex USD/CAD al massimo di un mese e mezzo in attesa dei dati ISM Il biglietto verde è in salita al massimo di un mese e mezzo contro il dollaro canadese ieri, martedì, poiché la richiesta del biglietto verde si è rafforzata in attesa del report dell’Institute of Supply Management sull’attività del settore dei servizi. Il cambio USD/CAD ha toccato 1,0952 negli scambi della mattinata statunitense, il massimo dal 5 giugno; successivamente il cambio si è attestato a 1,0944, in salita dello 0,34%. Supporto a 1,0885, il minimo dall’1 agosto e resistenza a 1,0989, il massimo dal 5 maggio. Il biglietto verde ha riguadagnato terreno dopo aver registrato un calo sulla scia del report sull’occupazione USA pubblicato venerdì scorso, che ha mostrato un rallentamento della crescita dell’occupazione a luglio e ha fatto diminuire le aspettative circa la tempistica di un possibile aumento dei tassi da parte della Federal Reserve. A luglio, l’economia USA ha creato 209.000 nuovi posti di lavoro, al di sotto del previsto aumento di 233.000 unità, mentre il tasso di disoccupazione è salito e la crescita degli stipendi è rimasta stabile, indicando un rallentamento dell’economia. Il loonie è stabile contro l’euro, con EUR/CAD su dello 0,05% a 1,4647. La moneta unica è andata sotto pressione dopo la pubblicazione di una serie di report deludenti sull’attività del settore dei servizi da parte di alcuni paesi della zona euro. L’attività del settore dei servizi italiano è salita ad un tasso minore del previsto a luglio. L’attività del settore dei servizi in Germania e Spagna è cresciuta il mese scorso, mentre la crescita del settore dei servizi in Francia è rimasta marginale. Il PMI dei servizi della zona euro è risultato pari a 54,2, in salita da 52,2 di giugno, ma in leggero calo dalla lettura preliminare di 54,4. I dati hanno alimentato i timori che la ripresa economica nella zona euro stia perdendo lo slancio, mentre l’attenzione dei mercati è rivolta all’esito del vertice di politica monetaria della Banca Centrale Europea previsto per giovedì. Borse asiatiche Mercati in rosso, pesano le tensioni geopolitiche Seduta con il segno meno per le principali borse asiatiche, intimorite dall’acuirsi delle tensioni geopolitiche, in particolare sulle vicende che legano Russia e Ucraina. L’indice Nikkei della borsa di Tokyo ha archiviato la seduta con un ribasso dell’1% a 15.167 punti mentre il più ampio indice Topix ha ceduto lo 0,92% a 1.251 punti. Tra le altre borse asiatiche, Seul ha chiuso con un calo dello 0,27% mentre Taiwan resta a galla +0,03%. Giù anche le altre piazze asiatiche che chiuderanno più tardi le contrattazioni. Hong Kong perde lo 0,40%, Singapore lo 0,28%, Kuala Lumpur lo 0,23% mentre fa peggio Jakarta -1,06%. Indietreggia anche Bangkok (-0,22%) mentre Shangai resta sulla parità -0,03% dopo la flessione della vigilia sul deludente dato sul PMI servizi, che ha mostrato un’economia cinese ancora fragile. Borsa Usa Wall Street trema per rialzo tassi e voci sull’Ucraina Seduta al ribasso anche a Wall Street dove i dati incoraggianti arrivati dall’Ism servizi di luglio hanno fatto tornare sui mercati i timori di un imminente rialzo dei tassi da parte della Fed. Voci di invasione della Russia in Ucraina hanno ampliato i ribassi. L’indice Dow Jones è sceso dello 0,84%, l’S&P 500 dello 0,97% e il Nasdaq dello 0,71%.


I dati macro attesi oggi Mercoledì, 6 agosto 2014 *GIAPPONE 07h00 – superindice giugno prel. (precedente: 104,8 punti; consenso: 105,4 punti) *GERMANIA 08h00 – ordini settore manifatturiero giugno (precedente: -1,7% m/m; previsione: +1% m/m; consenso: +0,5% m/m) *ITALIA 10h00 – produzione industriale giugno (precedente: -1,2% m/m, -1,8% a/a; previsione: +0,8% m/m, +2,6% a/a; consenso: +0,7% m/m) *G.B. 10h30 – produzione manifatturiera giugno (precedente: -1,3% m/m, +3,7% a/a; consenso: +0,7% m/m, +2,1% a/a) *ITALIA 11h00 – Pil 2* trim. prel. (precedente: -0,1% t/t, -0,5% a/a; previsione: inv. t/t, -0,1% a/a; consenso: +0,1% t/t, +0,1% a/a) *USA 13h00 – indice settimanale richieste mutui (precedente: +2,2% a 341,7 punti nella settimana al 25 luglio) 14h30 – bilancia commerciale giugno (precedente: -44,4 mld usd; previsione: -45,2 mld usd; consenso: -44,5 mld usd) 16h30 – scorte settimanali petrolio DoE (precedente: -3,697 mln barili a 367,374 mln nella settimana al 25 luglio) – scorte settimanali benzina (precedente: +0,365 mln a 218,236 mln nella settimana al 25 luglio) – scorte settimanali carburante distillato (precedente: +0,789 mln a 126,721 mln nella settimana al 25 luglio)