Italia-Cina: Fiera Roma firma con Ugi per ‘Obor Exhibition 2019’

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Roma, 20 set. (Labitalia) – La Cina è la nuova frontiera dell’economia mondiale e il mondo fieristico deve avere un ruolo strategico nel rafforzamento delle relazione, non solo commerciali, tra Paesi. Va in questa direzione il contratto siglato oggi a Chengdu, tra l’amministratore unico e dg di Fiera Roma, Pietro Piccinetti, e il direttore generale della società cinese Ugi, Feng Hua, per lo sviluppo della manifestazione internazionale ‘One Belt One Road Exhibition’, che si svolgerà a Fiera Roma nel 2019.

‘Obor Exhibition’ sarà un grande evento cinese in Italia dedicato al B2B. Una manifestazione organizzata nel quadro delle attività di collaborazione per lo sviluppo di ‘One Belt One Road’, il grande piano infrastrutturale strategico cinese conosciuto anche come ‘Belt and Road Initiative’ o ‘Nuova Via della Seta’.

“L’Italia, un tempo punto d’arrivo dell’antica Via della Seta, è oggi – spiega Piccinetti – il terminale marittimo anche di One Belt One Road, e ci prefissiamo, nel tempo, l’ambizioso obiettivo di coinvolgere tutti gli altri Paesi attraversati dalla Nuova Via della Seta, riuniti per la prima volta sotto lo stesso tetto. Con spazi espositivi per le aziende, incontri B2B e momenti di confronto tra rappresentanti istituzionali, imprese e professionisti, il progetto risponde alla volontà delle istituzioni di più alto livello cinesi e italiane di rinsaldare le relazioni tra i due Paesi grazie allo sviluppo di nuovi legami economici, infrastrutturali e culturali attraverso Obor”.

“Il dato complessivo dell’interscambio tra Italia e Cina per il 2017 -ricorda Piccinetti- si attesta sui 42 mld di euro, in crescita del 9,2% rispetto al 2016; le nostre esportazioni superano i 13,5 mld (in crescita del 22,2%), mentre le importazioni ammontano a 28,4 mld (+4%). Il ritorno del ruolo di ‘centralità del Mediterraneo’ nei commerci internazionali della Cina e la prospettiva di svolgervi l’importante funzione di hub commerciale è un’occasione imperdibile per l’Italia per rilanciare la sua economia, e ogni tassello del nostro Paese dovrà fare la sua parte per sviluppare una sinergia vincente”.

“Le Fiere devono intensificare i legami tra Stati, svolgendo così il loro ruolo di motori di crescita e portatori di benessere socio-economico per i territori. Grazie alle Fiere italiane presenti in Cina da tempo, come Fiera Milano, Veronafiere, BolognaFiere e Italian Exhibition Group, il Made in Italy oggi presente in Cina è non solo quello delle multinazionali, ma anche quello delle pmi”, conclude Piccinetti.

La firma ha avuto luogo nell’ambito della 13sima edizione della ‘EU-China Business & Technology Cooperation Fair’, alla presenza anche del ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, del sottosegretario Michele Geraci e dell’Ambasciatore d’Italia a Pechino, Ettore Francesco Sequi.

L’operazione è stata costruita dall’Agenzia per l’internazionalizzazione Hub, partner per l’Europa di Ugi – Union Glory International Exhibition, azienda cinese che opera nell’organizzazione di fiere internazionali, conferenze, servizi di importazione ed esportazione di merci e tecnologie e supporto alle pmi. L’attività rientra tra gli obiettivi che Ugi si è posta per i prossimi anni, tra questi l’espansione del proprio raggio d’azione al di fuori della Cina e la costruzione di una piattaforma di collaborazione di respiro internazionale che coinvolga soggetti da tutto il mondo.

“Oggi, per gli attori del comparto fieristico, la Cina – dichiara il presidente di Hub, Michele De Gasperis, commentando la stipula del contratto- rappresenta un mercato imprescindibile. Allo stesso tempo, ‘One Belt One Road’, il grande piano strategico infrastrutturale cinese, è già ora, e lo sarà ancor di più in futuro, il volano della crescita delle relazioni tra Italia e Cina. Nei mesi scorsi si sono gettate le basi per lo sviluppo del progetto ‘Obor Exhibition 2019’, manifestazione di altissimo livello per rappresentare il ruolo dell’Italia in One Belt One Road. Porteremo in esposizione centinaia di aziende cinesi di primo ordine interessate a scambi commerciali e partnership con le imprese italiane, e stiamo già raccogliendo le prime adesioni alla manifestazione. Siamo molto orgogliosi di questo contratto, un grande risultato. Ma adesso inizia la vera sfida”, conclude De Gasperis.

“Abbiamo subito colto l’opportunità di partecipare all’organizzazione di Obor Exhibition – spiega Feng Hua, direttore generale di Ugi – e siamo molto felici di aver ufficializzato oggi, con Fiera Roma, la nostra partecipazione allo sviluppo di questo importante progetto. One Belt One Road ricopre un’importanza capitale nelle relazioni economiche che il nostro Paese intratterrà negli anni a venire con il resto del mondo e l’Italia, terminale marittimo della Nuova Via della Seta e partner commerciale privilegiato per le imprese cinesi, è uno degli interlocutori più importanti all’interno del piano strategico”.