Italia dei porti, il rilancio è vicino

21

Meno burocrazia al Nord e soldi pubblici al Sud: l’Italia dei porti si rilancia. È la sintesi di un provvedimento atteso da oltre 20 anni che sta per vedere la luce: il piano della logistica e della portualità, approvato dal Consiglio dei ministri e dalle Commissioni competenti parlamentari. C’è da ridurre la burocrazia, accorpare le Autorità portuali da 24 a una quindicina. Una quota assai importante di risorse arriverà al Sud, come i 450 milioni per il porto di Taranto. L’Istat pubblica dati confortanti su Pil e occupazione: cresciamo più del previsto, anche se con percentuali ancora risibili e diminuisce il tasso di disoccupazione, passando al 12 per cento. I dolori permangono per i giovani e per il Sud, ma pur sempre in un quadro tendente al miglioramento: gli under 24 scendono al 40,5 per cento e migliora, ma ancora poco, il tasso di occupazione con uno 0,9 per cento. C’è un piano del governo per il Sud basato su credito d’imposta e riduzione della burocrazia. Si parla di decontribuzione delle nuove assunzioni dal prossimo anno e per tre anni. Ci sarà anche un bonus per la ricerca e l’innovazione ma ne riparliamo alla prossima.