Italia, meeting di Assocamerestero: ecco i vincitori del Premio “Marketing del Made in Italy”

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Assocamerestero, l’Associazione delle 78 Camere di Commercio Italiane all’Estero (Ccie), soggetti imprenditoriali privati, esteri e di mercato, ha concluso il 19° Meeting dei segretari generali delle Camere di Commercio Italiane all’Estero.
L’iniziativa che riunisce annualmente il management delle Ccie si è tenuta a Roma dal 2 al 4 luglio, ospitando i delegati provenienti da oltre 140 uffici situati in 55 Paesi esteri.
Nel corso del Meeting al centro del dibattito interno, durato due giorni, le Ccie hanno posto la necessità di trovare formule sempre più innovative di marketing del Made in Italy.
Inoltre, le Ccie hanno realizzato quasi 400 incontri di networking con alcuni tra i principali soggetti della promotion italiana.
Il Meeting si è concluso con la Prima edizione del Premio “Marketing del Made in Italy” organizzato da Assocamerestero in collaborazione con l’Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta Italiane (Aidepi).
Il riconoscimento, rivolto alle Camere di Commercio Italiane all’Estero, ha inteso valorizzare quelle proposte di promozione della pasta italiana più originali e aderenti alle caratteristiche del Paese della Ccie che le presenta.
Sei i progetti preselezionati da una commissione di Aidepi con il supporto di Assocamerestero e presentati ieri in occasione della giornata conclusiva del Meeting: sono risultati finalisti i progetti ideati dalla Camera di Commercio Belgo-Italiana, dalla Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca, dalla Camera di Commercio e Industria Israel-Italia, dalla Camera di Commercio Italo-Sudafricana, dalla Camera di Commercio Italiana di Los Angeles e dalla Camera di Commercio Italiana in Texas.
Tra questi la Giuria ha proclamato vincitori i due progetti “Marco, Klara e Karina all’Accademia della pasta di Bruxelles” e “South Africa Loves Italian Pasta” presentati rispettivamente dalla Camera di Commercio Belgo-Italiana e dalla Camera di Commercio Italo-Sudafricana.
Il primo progetto prevede la realizzazione di due web serie che ruotano intorno alla pasta, mentre il secondo si basa su un concorso tra aspiranti cuochi professionisti.
L’attribuzione del Premio nel corso del Meeting testimonia la centralità che il comparto agroalimentare riveste per l’export italiano e per lo sviluppo del Made in Italy.
Parte integrante del Meeting è stato anche il focus sul Progetto True Italian Taste, che rientra nell’ambito della “Campagna di promozione strategica per la valorizzazione del prodotto italiano in rapporto al fenomeno dell’Italian Sounding”, promossa e finanziata dal Ministero dello Sviluppo Economico e realizzata da Assocamerestero in collaborazione con le Ccie europee e nordamericane.
Il segretario generale di Assocamerestero Gaetano Fausto Esposito ha commentato: “Il Meeting dei Segretari Generali costituisce il punto di riferimento indiscusso per la Rete delle Ccie in cui trattare temi e anticipare i futuri scenari legati all’internazionalizzazione e alle nuove frontiere dell’export. Quest’anno in particolare abbiamo dedicato particolare attenzione al comparto agroalimentare che rappresenta un settore importante per la crescita e il potenziamento del Made in Italy nel mondo. Il Premio Assocamerestero-Aidepi ha testimoniato infatti come a fronte della ricchezza delle proposte presentate vi sia terreno fertile per la costruzione di una nuova immagine del Made in Italy alimentare in cui tradizione e innovazione si fondono assieme in un connubio inscindibile che volge lo sguardo al futuro.”
Il presidente dei Pastai di Aidepi Riccardo Felicetti ha dichiarato a commento del Premio Assocamerestero-Aidepi: “Oggi siamo i campioni della pasta nel mondo. Siamo il Paese con il maggior consumo procapite, circa 24 kg. Esportiamo (elaborazioni Aidepi su dati Istat 2017) il 58% della nostra produzione nazionale – circa 2 milioni di tonnellate per un controvalore di oltre 2 miliardi di euro. E quota 60% non è così lontana, anche se già ci sono pastai italiani che esportano oltre il 90% della produzione. I maggiori acquirenti di pasta italiana sono nell’ordine Germania, Uk, Francia, Usa, Giappone. Senza contare che la pasta fa anche da volano al consumo di prodotti tipici del primo piatto all’italiana come pomodoro, olio e formaggio e che le aziende cominciano ad esportare con il proprio marchio, divenendo di fatto delle autentiche promotrici della Dieta Mediterranea nel mondo.”