Italia, Parisi riceve il Nobel alla Sapienza: Spero serva a capire il valore della scienza

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JAN BJORKLUND AMBASCIATORE SVEDESE GIORGIO PARISI FISICO

Standing ovation e un applauso senza fine alla Sapienza di Roma per il Nobel per la Fisica Giorgio Parisi che, questa sera, ha ricevuto dalle mani dell’ambasciatore di Svezia a Roma, Jan Bjorklund, la medaglia e il diploma del Nobel a lui assegnato lo scorso ottobre. Alla presenza del ministro dell’Università e Ricerca, Maria Cristina Messa, della Rettrice Antonella Polimeni, e del Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, Parisi ha ricevuto il più prestigioso riconoscimento scientifico proprio nell’Università che lo ha visto muovere i primi passi da scienziato e da giovane studente del grande Nicola Cabibbo. A Giorgio Parisi è stato dedicato un applauso lungo minuti nell’Aula Magna del Rettorato gremita di colleghi, istituzioni accademiche e studenti che, nel pieno rispetto delle regole anticovid, non hanno però fatto mancare l’abbraccio metaforico al nostro scienziato e sesto Nobel italiano.
“Vorrei dedicare il Nobel a Nicola Cabibbo, che mi ha trasmesso la conoscenza, ma anche l’amore per la scienza” ha detto Parisi subito dopo avere ricevuto il Nobel.
“Grazie a tutti di questa bellissima medaglia, spero che sia utile all’Italia per sottolineare l’importanza della scienza nel nostro Paese” ha aggiunto, ringraziando poi la Fondazione Nobel “per la compagnia prestigiosissima con la quale sono stato premiato, con climatologi che hanno messo in guardia sui pericoli del cambiamento climatico”. Il riferimento è agli altri due vincitori, Syukuro Manabe e Klaus Hasselmann, con i quali divide il premio, del valore complessivo di circa un milione di euro. “Grazie a tutti per l’affetto dimostrato con questo calorosissimo applauso”, ha detto rivolgendosi al pubblico che per alcuni minuti ha accompagnato, in piedi, la consegna della medaglia e del diploma con un applauso carico di entusiasmo.
Le immagini del conferimento del Nobel verranno trasmesse il 10 dicembre alla Cerimonia del Nobel a Stoccolma, alla presenza del Re di Svezia, una cerimonia che manterrà ancora il rigore sanitario dettato dalla pandemia.