Italia, pelletteria: cresce a due cifre l’export Made in Italy

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Nei primi 5 mesi del 2018 l’export nazionale di beni di pelletteria ha registrato un nuovo incremento a doppia cifra in valore (+10,7%), dopo gli ottimi risultati a consuntivo 2017 (+13,2%): tra gennaio e fine maggio sono stati infatti venduti fuori dai confini nazionali prodotti per oltre 3,33 miliardi di euro (324 milioni di euro in più rispetto all’analogo periodo 2017). L’analisi dell’export per destinazione mostra dinamiche simili, in valore, sia per i mercati comunitari (+12,2%) che per quelli extra-Ue (+10,1%); le prime 6 destinazioni (Svizzera, Francia, Hong Kong, USA, Sud Corea e Giappone) coprono oltre il 60% delle vendite estero settoriali in valore. Il prezzo medio al kg è salito a 130,23 euro (con un +12,1%), a conferma dell’eccellenza delle produzioni Made in Italy che risulta ancora più evidente nel confronto con il prezzo medio delle merci in ingresso: 21,20 euro/KG (e addirittura 9,93 euro/KG per quelle di provenienza cinese). “L’export – si legge nel report di Confindustria Moda diffuso in occasione della presentazione di Mipel, la rassegna del settore che si tiene da domenica prossima a FieraMilano – si è confermato dunque il traino del settore, a fronte di una domanda interna che resta comunque su livelli assolutamente insoddisfacenti”. Il Fashion consumer panel di Sita Ricerca indica infatti per la prima metà dell’anno un +0,8% nelle quantità acquistate dalle famiglie italiane, accompagnato da cali del -1,2% in termini di spesa e del 2% nei valori medi al pezzo, mostrando ancora una volta l’estrema attenzione dei consumatori al fattore prezzo. Per quanto infine riguarda i canali di vendita i dati mostrano il perdurare delle difficoltà per i negozi indipendenti, un trend favorevole per le catene di negozi e un ulteriore aumento negli acquisti online di pelletteria (+4% in valore), che hanno così incrementato la quota detenuta sul totale spesa, sfiorando il 13% nei primi 6 mesi.