Italia: produzione industriale a novembre +0,3% mensile

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A cura di Antonio Arricale A novembre 2014 l’indice destagionalizzato della produzione industriale in Italia è aumentato dello 0,3% rispetto ad ottobre. Il dato incoraggia ulteriormente il ministro Pier Carlo Padoan che, arrivando A cura di Antonio Arricale A novembre 2014 l’indice destagionalizzato della produzione industriale in Italia è aumentato dello 0,3% rispetto ad ottobre. Il dato incoraggia ulteriormente il ministro Pier Carlo Padoan che, arrivando a Strasburgo per un’audizione all’Europarlamento sul bilancio del semestre di presidenza italiano, ieri sera ha preannunciato la fine della recessione in Italia per il 2015. “Si è affievolita” nel 2014 e “scomparirà” nel 2015, ha detto. Padoan ha anche anticipato un miglioramento dell’occupazione nei prossimi mesi, grazie ad un miglioramento sul fronte della crescita. “Purtroppo la disoccupazione è cresciuta“, ha riconosciuto il Ministro, spiegando che “questo è un dato che avviene normalmente” perché la disoccupazione segue sempre l’andamento della crescita. Il numero uno dell’Economia ha anche fatto cenno alla delicata questione della deflazione, affermando che “è pericolosamente vicina“, soprattutto in alcuni Paesi. Mostrando fiducia ne confronti della BCE, Padoan si è detto convinto che “prenderà misure appropriate nei prossimi giorni“. Borse asiatiche La Borsa di Tokyo ha chiuso in calo, dopo il lungo weekend di festività, appesantita dai ribassi di fine seduta registrati da Wall Street e dalle nuove flessioni del prezzo del petrolio. L’indice Nikkei ha così perso lo 0,64% a a 17.087,71 punti. Giù dello 0,6% anche il Topix che si è attestato a 1.380,58 punti. Borsa Usa Wall Street ha chiuso la seduta in territorio negativo dopo un avvio in rialzo, in scia ai nuovi cali del prezzo del petrolio. L’indice Dow Jones è sceso dello 0,54% a 17.640,84 punti, l’S&P500 è arretrato dello 0,81% a 2.028,26 punti mentre il Nasdaq è scivolato dello 0,84% a 4.664,71 punti. Europa Nonostante nuovi minimi del greggio, l’attesa di nuovi stimoli da parte della Banca centrale permette alle borse europee di iniziare l’ottava in territorio positivo. A Londra il Ftse100 ha chiuso piatto a 6.501,42 punti mentre l’Ibex è salito dello 0,81% a 9.797,5 punti. Guadagni superiori al punto percentuale per Cac40 (+1,18%) e Dax (+1,38%) che hanno chiuso rispettivamente a 4.228,24 e a 9.781,9 punti. Italia Piazza Affari ha chiuso, ieri, in rialzo una seduta nervosa dopo le pesanti perdite subite venerdì. La volatilità potrebbe continuare a persistere fino alla prossima settimana quando sono in programma due eventi chiave per l’Eurozona: la riunione della Bce (22 gennaio), che potrebbe lanciare il quantitative easing, e le elezioni in Grecia (25 gennaio), che creano incertezza sul futuro dell’intera zona euro. A far notizia è il nuovo strappo ribassista del petrolio, scivolato ai nuovi minimi dal 2009. E così a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,94% a 18.349 punti. Nuovo tracollo per Saipem (-9,71% a 7,205 euro) che è sprofondata sui minimi dal luglio del 2004. Negli ultimi dodici mesi il titolo della controllata di Eni ha praticamente dimezzato il proprio valore a Piazza Affari.


I dati macro attesi oggi Martedì 13 gennaio 2015 00:50 JPY Conto Corrente Destagionalizzato 00:50 JPY Conto Corrente (non destagionalizzato) 01:01 GBP Rilev. vendite dettaglio BRC (Annuale) 03:00 CNY Bilancia commerciale Cina 03:00 CNY Export Cinese (Annuale) 03:00 CNY Importazioni cinesi (Annuale) 10:30 GBP Indice dei prezzi al consumo (Annuale) 10:30 GBP Indice prezzi produzione acquisto (Mensile) 10:30 GBP Indice dei prezzi al consumo (Mensile) 16:00 USD Nuovi Lavori JOLTs 19:00 USD Asta Nota Tesoro 10-Anni 20:00 USD Dichiarazione Budget Mensile 23:00 USD Discorso del Membro FOMC Kocherlakota