Italia-Russia, Forum a Napoli per la ripresa del business

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Il danno commerciale ed economico creato dalla crisi geopolitica tra Russia, Europa e Stati Uniti e’ evidente anche nei dati del 2015, ma a rafforzare i rapporti tra Italia e Federazione russa ci sono iniziative, come gli incontri bilaterali organizzati dall’Associazione Conoscere Eurasia e dal Forum economico internazionale di San Pietroburgo, che domani a Napoli apriranno un focus sulla Campania e i settori chiave della sua economia regionale. Ad aprire i lavori sara’ Antonio Fallico, presidente dell’associazione e di Banca Intesa Russia, secondo cui “e’ possibile ripartire” nell’interscambio tra i due Paesi. Per l’embargo, sottolinea Fallico, “le imprese italiane hanno pagato un prezzo carissimo“. I dati 2015 diffusi dall’associazione evidenziano “uno scenario desolante”, come lo descrive Fallico. Le esportazioni italiane verso la Federazione russa, lo scorso anno, hanno visto una contrazione del 25%, fermandosi a 7,1 miliardi di euro, e le importazioni dalla Russia hanno registrato un calo del 17,5%.

L’interscambio, come segnala Fallico, registra un -20,2%, con una perdita di quasi 5,4 miliardi di euro rispetto il 2014. Tra i settori piu’ colpiti, l’agro-alimentare, soprattutto nei prodotti freschi, che pesa circa 750 milioni in quel -20,2%, ma anche le alte tecnologie correlate alla estrazione e lavorazione del petrolio e l’aereospaziale, in particolare per motori e parti di elicotteri. Ma “e’ possible ripartire“, per Fallico, dato che “la Russia continua a guardare all’Italia con ammirazione e amicizia“. L’appuntamento di Napoli, il secondo nel capoluogo campano, realizzato anche in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Banco di Napoli, Banca Intesa Russia e Roscongress, vedra’ confrontarsi docenti universitari, vertici delle associazioni di industriali, manager degli istituti di credito e imprenditori con omologhi russi. Interverra’ anche dell’ambasciatore russo in Italia Sergey Razov. Saluti affidati al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e al sindaco di Napoli Luigi de Magistris.