Italia, il sistema Paese in “10 selfie”: al via il progetto di Assocamerestero e Fondazione Symbola

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Assocamerestero – l’Associazione delle Camere di Commercio Italiane all’Estero (Ccie) e di Unioncamere – e Fondazione Symbola hanno presentato oggi a Milano il piano operativo e le prime tappe del progetto di promozione e diffusione all’estero del Rapporto Symbola “L’Italia in 10 Selfie”, che illustra i primati di innovazione, competitività e sostenibilità del sistema produttivo italiano sui mercati mondiali.

Il report – adattato e tradotto anche in francese, inglese e spagnolo – sarà illustrato nel corso di un tour mondiale ideato da Assocamerestero e coordinato dalla Rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero tramite l’organizzazione di iniziative con opinion leader locali e le business community che si riuniscono intorno alle Ccie.

Vista la concomitanza con il periodo bulgaro di Presidenza del Consiglio dell’Ue, la prima tappa del calendario di appuntamenti per l’area Europa si aprirà a maggio in Bulgaria, all’interno del Festival Italiano, con la presentazione del programma a Sofia.

Seguiranno poi altre iniziative a Sydney (Australia), Rosario (Argentina), Montréal (Canada), Quito (Ecuador), Francoforte (Germania), Mumbai (India), Tel Aviv (Israele), Londra (Regno Unito), Singapore, Madrid (Spagna), New York (Stati Uniti d’America), Zurigo (Svizzera), Istanbul (Turchia) e Ho Chi Minh City (Vietnam).

“Siamo orgogliosi di poter contribuire con tale progetto alla valorizzazione e diffusione di un’immagine inedita del Made in Italy e del Paese, legata innanzitutto all’applicazione di tecnologia innovativa e soluzioni sostenibili nei settori di maggior eccellenza della nostra industria” – ha affermato Gian Domenico Auricchio, Presidente di Assocamerestero. – “Il Made in Italy è tradizionalmente riconosciuto modello di riferimento per qualità e saperi artigianali consolidatisi nel tempo. Con il tour, faremo conoscere nel mondo una nuova identità dell’Italia tecnica, innovativa e all’avanguardia, in grado di porre le basi per lo sviluppo del Paese di domani.”

“I dieci selfie” – spiega Ermete Realacci, Presidente di Symbola – “sono dieci istantanee che mettono in luce i primati della nostra competitività sui mercati mondiali, indicando i driver della qualità (ambiente, design, cultura) e osservando le performance eccellenti dei singoli settori del Made in Italy (agroalimentare, legno arredo, meccanica, moda, ma anche settori di punta come il farmaceutico). È questa l’Italia che Symbola legge e racconta nei suoi lavori e distilla in questi selfie. Un Paese fatto di tante imprese, comunità, persone, associazioni, istituzioni accomunate dall’ambizione e dalla sfida della qualità. Che sposa tradizioni antiche e nuove tecnologie, ricerca, digitale e artigianato, che tiene insieme cultura, green economy, competitività. È l’Italia che fa l’Italia. Che guarda a un nuovo modello di economia più a misura d’uomo, che assomiglia a quello tratteggiato da Papa Francesco nella Laudato Si’”.

“I dati delle nostre esportazioni e l’alta presenza di turisti stranieri nel nostro Paese” – aggiunge Giuseppe Tripoli, Segretario Generale di Unioncamere – “mostrano che nel mondo c’è un bacino di attenzione e una domanda di Italia molto alta, che, però, può ancora crescere. Questo progetto sarà molto utile, quindi, alle imprese del Made in Italy e a tutta la filiera dell’ospitalità, perché consentirà di sfatare tanti luoghi comuni sull’Italia e far conoscere di più le eccellenze e i primati della nostra produzione e le attrattive del nostro Paese”.

Il Rapporto Symbola, vero censimento dei talenti italiani, racconta l’Italia attraverso dieci istantanee e si concentra sui settori più competitivi e all’avanguardia del Made in Italy (agroalimentare, legno arredo, meccanica/automazione, moda, farmaceutico) e sui driver di crescita sostenibile della nostra economia.

L’ITALIA IN 10 SELFIE

SELFIE 1. Italia seconda al mondo per competitività dei settori produttivi.

Il nostro Paese è secondo dopo la Germania, tra i principali attori del commercio internazionale. Siamo primi, secondi o terzi per le esportazioni in 8 macro settori su un totale di 14. In particolare, siamo primi al mondo per abbigliamento e prodotti in pelle e cuoio, secondi per la meccanica, i mezzi di trasporto e il tessile. Il ruolo di punta del nostro Paese nell’industria globale è confermato dal nostro essere quinti al mondo per bilancia manifatturiera con 99,1 mld di dollari.

SELFIE 2. Italia leader in Europa per uso efficiente di risorse nei processi produttivi.

Il sistema produttivo italiano si conferma tra i più innovativi in campo ambientale grazie all’utilizzo più efficiente di energia e materia. A parità di prodotto le imprese Made in Italy consumano meno energia: con 13,7 tonnellate equivalenti di petrolio per milione di euro prodotto, tra i Big5 Ue solo le imprese della Gran Bretagna (cha ha però un’economia più legata alla finanza) fanno meglio (8,3 TEP). Mentre siamo più efficienti di francesi (14,4 TEP), spagnoli (15 TEP) e tedeschi (17,1 TEP), facendo molto meglio della media comunitaria (16,6).

Riguardo all’impiego di materia prima per unità di prodotto, la penisola si posiziona seconda ancora una volta dietro al Regno Unito (223,4 tonnellate per milione di euro di output), con un utilizzo di 256,3 tonnellate di materia per milione di euro, valore di gran lunga inferiore a quello di Francia (340), Spagna (356,7) e Germania (423,6). Il dato italiano è quasi dimezzato rispetto al 2008 (493,4).

SELFIE 3. Sostenibilità, in Italia 3 milioni di green job, il 13,1% degli occupati.

Alla green economy si devono in Italia già 2 milioni 964 mila green job (ultimo dato disponibile, anno 2016), ossia occupati che applicano competenze “verdi”: il 13,1% dell’occupazione complessiva nazionale. Nel 2017 sono state previste quasi 320 mila nuove assunzioni di green job. Nelle aree aziendali della progettazione e della ricerca e sviluppo è “green” quasi il 60% delle figure professionali: a conferma del fatto che l’innovazione costituisce un tratto fondamentale della green economy.

SELFIE 4. Il design dà forza al Made in Italy.

Il design rappresenta in Italia un settore strategico. Tra le grandi economie europee l’Italia è seconda, dopo il Regno Unito (0,17%), per incidenza del fatturato del design sul totale dell’economia: 0,15%, quasi il doppio della media dell’Unione europea (0,09%), molto più della Germania (0,06%) e di Francia e Spagna (0,05%). Inoltre, l’Italia, con quasi 10.000 progetti, si conferma seconda potenza dell’Unione europea per numero di disegni registrati.

SELFIE 5. Cultura, bellezza e creatività valgono il 16,7% del Pil.

Alla filiera della cultura l’Italia deve 89,9 miliardi di euro, il 6% della ricchezza prodotta nel Paese nel 2016. Questi quasi 90 miliardi ne mettono in moto altri 160 nel resto dell’economia: 1,78 euro per ogni euro prodotto dalla cultura. Si arriva così a 250 mld prodotti dall’intera filiera culturale (il 16,7% del Pil), col turismo come principale beneficiario di questo effetto volano. Cultura e creatività danno inoltre lavoro al 6,1% del totale degli occupati in Italia, 1,5 mln di persone.

SELFIE 6. Agroalimentare: primi in sostenibilità.

L’agricoltura Made in Italy è prima tra i grandi Paesi europei per riduzione delle emissioni climalteranti: con 678 tonnellate di CO2 equivalente per milione di euro prodotto facciamo molto meglio di Spagna (912), Francia (1.060), Germania (1.355), Gran Bretagna (1.412) e della media Ue 28 (1.073). Siamo efficienti anche nell’uso di energia, terzi tra i big Ue con 46 tonnellate di petrolio equivalente per milione di euro prodotto, dopo Gran Bretagna e Spagna.

SELFIE 7. Farmaceutica: primi tra i grandi Paesi europei per crescita dell’export.

Nel periodo 2010 – 2016, quindi durante la crisi, l’industria del farmaco in Italia ha visto una crescita dell’export del 52%, più della media dell’Ue 28 (+32%) e più degli altri big europei (Germania +40%, Spagna e Gran Bretagna +17%, Francia +8%).

SELFIE 8. Legno arredo: primi esportatori europei verso mercati extra-Ue.

Con il 30% del totale esportato dall’Ue nel resto del mondo, l’Italia è la prima nazione esportatrice europea del settore legno arredo, seguita da Germania (20%), Polonia (8%), Svezia, Francia, Danimarca, Spagna (5%) e Regno Unito (4%). Ciò grazie anche alle scelte ambientali delle imprese. Ad esempio, siamo leader europei nell’impiego di legno riciclato nella produzione di pannelli truciolari, con una quota del 90% di materia da riciclo.

SELFIE 9. Machinery: quarti al mondo per surplus commerciale.

Con 57,7 mld di dollari di surplus, l’industria italiana del machinery si conferma nel gruppo di testa della graduatoria internazionale per saldo della bilancia commerciale, preceduta dai competitor tedeschi (104,2 mld), cinesi (83,6 mld) e giapponesi (70 mld).

SELFIE 10. Moda: secondi al mondo per quote di mercato.

Nell’industria della moda, l’Italia, grazie anche alle scelte ambientali delle imprese, ha reagito meglio degli altri Paesi europei alla crisi degli anni recenti, rafforzando la sua posizione di leadership internazionale. Siamo infatti il secondo Paese al mondo per quote di mercato (6,6%), dopo la Cina (40,4%) e davanti a India (4,7%), Germania (4,7%) e Hong Kong (3,9%).