Italia, tredici trimestri consecutivi di mancata crescita

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A cura di Antonio Arricale Al contrario delle altre economie più forti d’Europa, la crescita economica italiana non dà segni di ripresa. Secondo le stime preliminari dell’Istat, il Pil è diminuito dello A cura di Antonio Arricale Al contrario delle altre economie più forti d’Europa, la crescita economica italiana non dà segni di ripresa. Secondo le stime preliminari dell’Istat, il Pil è diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dello 0,4% rispetto al terzo trimestre 2013. L’economia era rimasta ferma sullo zero nel primo trimestre 2014 ed era arretrata dello 0,2% nel secondo. Dopo tredici trimestri consecutivi di mancata crescita, cioè con una variazione del Pil negativa o pari a zero, l’economia italiana è “ai livelli del 2000”. Il Pil acquisito per il 2014, quello che si otterrebbe cioè se nel quarto trimestre si registrasse crescita zero, è pari -0,3%. Borse asiatiche Chiusura positiva per la Borsa di Tokyo. L’indice Nikkei ha archiviato la seduta odierna in crescita di oltre mezzo punto percentuale a 17.490,83 punti, mentre l’indice più ampio Topix è cresciuto dello 0,78% a 1.400,41. Contrastate in chiusura di settimana le restanti piazze finanziarie dell’area. La borsa cinese si muove in territorio negativo (-0,3%) alla vigilia della messa in atto dell’accordo con quella di Hong Kong che dovrebbe favorire una maggiore visibilità per Pechino e soprattutto un maggior accesso da parte di player stranieri al mercato azionario cinese. Negativa anche Seul che ha chiuso in calo dello 0,78%. Da segnalare il movimento in contro tendenza di Samsung Sds, divisione dei servizi It della conglomerata sudcoreana, che al debutto ufficiale sul mercato azionario ha chiuso la prima seduta di scambi apparentemente in deciso declino, perdendo il 13,82% a 325.000 won, ma considerando che il pricing è stato a 190.000 won e giovedì il titolo ha raddoppiato il suo valore a 380.000 won nelle contrattazioni over-the-counter, la performance segna in realtà un guadagno eclatante. La capitalizzazione di Samsung Sds dalla scorsa primavera, quando iniziò a prendere forma il progetto di Ipo, è passata da circa 8 a 15 miliardi di euro. Borsa Usa Chiusura poco mossa per Wall Street. A New York l’indice Dow Jones e l’S&P 500 hanno mostrato un progresso rispettivamente dello 0,23% a 17.652,79 punti e dello 0,05% a 2.039,33 punti. Il Nasdaq Composite ha, invece, fermato le lancette a 4.680,14 punti, mostrando una moderata crescita pari allo 0,11 per cento. Ieri il dato in arrivo dal mercato del lavoro Usa è stato peggiore delle attese: le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana dell’8 novembre sono cresciute a 290 mila unità dalle 278 mila della precedente rilevazione. Le attese erano per un dato a 280 mila unità. Europa Le principali Borse europee hanno chiuso in moderato rialzo, dopo i ribassi della vigilia. Ha aiutato la chiusura sui massimi a sette anni della piazza di Tokyo nella mattina e l’intonazione positiva di Wall Street nel pomeriggio. A fine giornata a Londra l’indice Ftse ha terminato con un +0,38% a 6636 punti, mentre a Francoforte il Dax ha guadagnato lo 0,37% a 9244 punti e a Parigi il Cac40 è salito dello 0,19% a 4187 punti. Dal fronte macro è giunta la lettura finale dell’inflazione di ottobre in Germania e Francia migliore delle attese. Tuttavia a frenare gli entusiasmi ci ha pensato l’agenzia Standard & Poor’s che ha lanciato un allarme sul rischio di una terza recessione per la zona euro. Uno scenario più cupo del previsto per il Vecchio continente è emerso anche dal bollettino di novembre della Banca centrale europea: secondo il nuovo Survey of Professional Forecasters, che raccoglie le previsioni di istituzioni finanziarie e non con sede nell’Ue, sono state tagliate le stime su inflazione e crescita per il 2014, il 2015 e il 2016. Italia Piazza Affari ha chiuso in rialzo, ieri, una seduta caratterizzata dal monito di S&P che vede aumentare i rischi di una terza ricaduta in recessione per l’Eurozona. Nonostante questo l’indice Ftse Mib è riuscito a guadagnare lo 0,42% a 18.782 punti. Tra le banche balzo di Mps (+3,70% a 0,658 euro) che il giorno prima ha pubblicato i conti dei primi nove mesi che hanno mostrato una perdita di 1,15 miliardi di euro, legata a coperture chieste dopo la revisione degli attivi da parte della Bce. Il risultato operativo, al netto di rettifiche e voci non ricorrenti, è invece salito del 16,6% a 1,6 miliardi di euro. Nel comparto bancario gli acquisti hanno prevalso su Popolare di Milano (+3,92% a 0,529 euro), Intesa SanPaolo (+0,83% a 2,176 euro), Unicredit (+0,48% a 5,13 euro) e Ubi Banca (+3,04% a 5,575 euro). In controtendenza il Banco Popolare ha lasciato sul parterre l’1,52% a 9,715 euro. Ancora brillante FCA (+4,75% a 9,795 euro) che, come emerso da un documento depositato presso la Sec prima del collocamento delle azioni a Wall Street, riceverà da Ferrari 2,25 miliardi di euro tra dividendi e trasferimenti di liquidità. Tonfo di Tod’s (-5,17% a 66,90 euro) dopo i deboli riscontri trimestrali arrivati ieri con margini decisamente inferiori alle attese, mentre i ricavi sono rimasto stabili. Autogrill è balzata del 6,59% a 5,315 euro dopo i conti dei primi nove mesi che hanno evidenziato un Ebitda in crescita dello 0,2% a 247,6 milioni di euro, mentre il risultato netto è salito a 46,9 milioni dai 31,2 milioni dei primi nove mesi del 2013.


I dati macro attesi oggi Venerdì 14 novembre 2014 Riunione G-20 (14-16 novembre); 07:30 FRA PIL (prelim.) T3; 08:00 GER PIL (prelim.) T3; 08:45 FRA Occupati non agricoli (prelim.) T3; 10:00 EUR Riunione Ecofin; 10:00 ITA PIL (prelim.) T3; 11:00 EUR Inflazione ott; 11:00 EUR PIL (flash) T3; 14:30 USA Indice prezzi importazioni ott; 14:30 USA Vendite al dettaglio ott; 15:55 USA Indice fiducia consumatori (Univ. Michigan) (prelim.) nov; 16:00 USA Scorte delle imprese set.