Iuav, primo master sulla rigenerazione urbana: 30 studenti a Napoli. Ricerca sul caso Foqus ai Quartieri Spagnoli

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Approda nei Quartieri Spagnoli di Napoli il master U-Rise, promosso dall’Istituto universitario di architettura di Venezia Iuav. Il primo master istituito in Italia sulla rigenerazione urbana e l’innovazione sociale si trasferirà nei Quartieri Spagnoli, area di fragilità urbane e sede di recenti significativi esempi di rigenerazione urbana, sociale, educativa e di impresa. I 30 studenti del Master (urbanisti, architetti, paesaggisti, manager della cultura, antropologi, imprenditori sociali e operatori del terzo settore) e i loro docenti arriveranno a Foqus (Fondazione Quartieri Spagnoli) per quattro giorni di ascolto e di comprensione sul campo del laboratorio di innovazione, dopo averne studiato le caratteristiche in aula: un modello di rigenerazione urbana che lo Iuav di Venezia ha scelto quest’anno come tema di lavoro e caso di studio. Frutto di un accordo pluriennale tra Iuav e Fondazione Foqus, il master, che ha già studiato nei mesi scorsi, nelle aule veneziane, il ‘caso Foqus’, prevede l’inizio di un laboratorio progettuale dedicato alla Fondazione e ai Quartieri: affiancati dai loro docenti, i giovani elaboreranno infatti veri progetti che potranno riguardare il ripensamento degli spazi, il coinvolgimento delle diverse comunità e la costruzione della sostenibilità economica e organizzativa di nuove iniziative: progetti che in un secondo step potranno essere realizzati a beneficio del territorio. Per Foqus, spiega una nota, “questo è il primo passo di un percorso più ampio che, a partire da settembre 2021, avvierà un’ampia collaborazione con Università del territorio e nazionali, anche con l’avvio dei ‘Foqus Colloquia’: incontri pubblici a livello nazionale e internazionale che porteranno i temi della rigenerazione delle città sotto la lente di esperti e attori del cambiamento, protagonisti di molteplici esperienze a livello internazionale, impegnati in confronti ad altissimo livello (in forma di colloqui, appunto) tra innovazione e ‘casi scuola’. Un’iniziativa tesa a mettere a sistema le buone pratiche esistenti, costruendo una rete necessaria per creare modelli replicabili a disposizione delle istituzioni e di chiunque voglia intraprendere questo genere di percorsi sul proprio territorio”.