Kenya, rapita volontaria italiana

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Nairobi, 21 nov. (AdnKronos/Xinhua) – Una volontaria italiana di 23 anni, Silvia Costanza Romano, è stata rapita da un commando di uomini armati durante un attacco avvenuto ieri sera a Chakama, nella contea di Kilifi, a circa 70 km da Malindi.

LA FARNESINA CONFERMA IL SEQUESTRO- Fonti della Farnesina confermano il sequestro della cooperante italiana, riferendo che la connazionale “si trovava in Kenya in qualità di volontario della Onlus Africa Milele che opera nel Paese africano su progetti di sostegno all’infanzia”. L’unità di Crisi della Farnesina si è immediatamente attivata e lavora in stretto contatto con l’Ambasciata d’Italia a Nairobi e con la famiglia della cooperante”, proseguono le fonti, spiegando che nell’interesse della connazionale sarà mantenuto “il più stretto riserbo sulla vicenda”.

L’INCHIESTA – La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine in merito al rapimento. Titolare del procedimento, in cui si ipotizza il reato di sequestro di persona a scopo di terrorismo, è il sostituto procuratore Sergio Colaiocco. La vicenda è seguita anche dai carabinieri del Ros che sono già in contatto con le autorità keniote.

ONLUS SOTTO CHOC – Lilian Sora, presidente di ‘Africa Milele Onlus’, l’associazione dove operava la volontaria racconta all’Adnkronos: “Il nostro ultimo contatto con lei risale a ieri pomeriggio. Siamo sconvolti, non avevamo mai avuto problemi di nessun tipo in quella zona”. Sora spiega che Silvia era già stata altre volte in Kenya. “Era lì dai primi di novembre – riferisce la presidente della Onlus – e in quel momento era sola perché gli altri volontari italiani erano rientrati e altri sarebbero arrivati nei prossimi giorni. Al momento non riusciamo a darci una spiegazione di quanto avvenuto”.

LA RICOSTRUZIONE DELL’ATTACCO – Le fonti locali stanno riportando diverse ricostruzioni dell’attacco avvenuto ieri sera verso le 20. Alcune parlano di un blitz nella zona del mercato del villaggio di Chakama, mentre altre, come The Standard, di un attacco diretto alla casa per bambini gestita dalla Ong italiana. Secondo testimoni dell’attacco, cinque persone sono rimaste ferite, tutte keniote tra i 12 ed i 42 anni, proprio mentre cercavano di mettere in salvo la volontaria italiana dai rapitori che sparavano all’impazzata.

Secondo quanto riporta il quotidiano locale The Nation, 80 “uomini armati in modo pesante” hanno attaccato il mercato di Chakama sparando in aria. Le stesse fonti sottolineano come si ritenga che il commando appartenga alle milizie di Al-Shabaab. Dopo aver aperto il fuoco, il gruppo armato “ha rapito la giovane donna italiana”, riportano ancora fonti locali specificando che la connazionale è stata prelevata nella casa da lei affittata nella zona commerciale di Chakama. Quando è arrivata la polizia sul luogo gli armati avevano già attraversato il fiume Galana, racconta ancora un testimone.

Il sito di The Standard parla di un attacco condotto da una “gang” armata con Ak47. Il quotidiano riferisce anche che la polizia della contea di Kilifi ha rivolto un appello ai cittadini chiedendo “ai residenti dell’area di mettersi in contatto immediatamente con la polizia nel caso di informazioni o avvistamenti dei criminali con la signora rapita”.