Kurdistan, ponte con Napoli in difesa della risorsa idrica

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Le comunità curde, ancor prima che il tema entrasse a far parte del dibattito pubblico italiano, hanno sancito che l’acqua dovesse essere un bene primario pubblico, non appaltabile ai privati. Oggi a Napoli, l’unica città italiana ad aver tenuto fede al referendum che chiedeva la pubblicizzazione del servizio idrico, una delegazione di rappresentanti curdi ha fatto il punto su quanto appreso durante una visita all’Abc, l’azienda speciale che gestisce il servizio idrico in città. Per due giorni, infatti, sei tecnici curdi hanno potuto incontrare il personale interno dell’azienda, confrontarsi con esperti qualificati dell’Abc e seguire percorsi formativi sulla gestione delle reti idriche. La loro attenzione si è focalizzata sulle strumentazioni dell’azienda per individuare perdite idriche nelle tubature, una strumentazione che l’Anci, con un contributo di 5mila euro, ha voluto acquistare e destinare ai municipi curdi per aiutarli a ridurre al minimo le dispersioni d’acqua. Con questo intervento, l’Abc annuncia la propria adesione a Municipi senza Frontiere, il programma di cooperazione territoriale promosso dall’Associazione Comuni Italiani. “E’ un progetto evocativo già dal nome che si e’ voluto dare a questo programma dell’Anci, Municipi senza Frontiere, un messaggio chiaro in un tempo tragico come quello che stiamo vivendo – ha spiegato il commissario straordinario di Abc, Sergio D’Angelo -. Abbiamo deciso di promuovere uno scambio che e’ prima di tutto culturale: grazie a una condivisione di tecniche e a una scambio di tecnologie, aiuteremo la comunita’ curda siriana a sfruttare il patrimonio di conoscenze dell’Abc, che non e’ esclusivo dell’azienda o della citta’ di Napoli ma che vogliamo mettere a disposizione delle comunita’ internazionale”. Con l’adesione al programma di sostegno alle municipalita’ curde nel nord est della Siria e nel Kurdistan regionale Iracheno, l’Abc ha voluto essere parte attiva dei progetti di cooperazione internazionale promossi dall’Anci per promuovere lo scambio tra i popoli e le diverse realta’ territoriali. Per questo, Municipi senza Frontiere ha dato la possibilita’ a una delegazione di curdi di raccontare a Napoli la propria esperienza di amministrativa nel corso di una conferenza stampa in cui hanno incontrato l’assessore comunale con delega alla cooperazione decentrata, Laura Marmorale, il responsabile Area diritti e Politiche internazionali dell’Anci, Antonio Ragonesi e il consigliere comunale di Napoli, Eleonora De Majo. Un progetto di autonomia che non riguarda solo la gestione di una risorsa quale e’ l’acqua come un bene pubblico, ma anche la ricostruzione di un tessuto urbano sconvolto da un conflitto che per anni ha devastato le aree oggi liberate dall’Isis. “In questo periodo storico di uscita di alcune regioni curde dalla guerra c’e’ bisogno di interventi urgenti per la gestione dell’acqua”, spiega Kawa Khalaf condirettore del dipartimento delle acque di Haseka, nel Kurdistan siriano, che insieme alla vicepresidente della municipalita’ della regione, Al Jazeera Berivan Omar, sottolinea l’importanza di “promuovere uno scambio di informazioni con l’Italia. Questo Paese – dice la vicepresidente della municipalità – puo’ aiutarci a trovare delle soluzioni da adottare nel nord della Siria per superare difficolta’ che solo fino a ieri ci sembravano insormontabili”.