Kyenge: “Vergogna campagna voto sulla pelle dei migranti”

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Roma, 21 gen. (AdnKronos) – di Sibilla Bertollini

“Non mancano le proposte europee, manca la volontà politica: prevale lo status quo per ragioni elettorali strumentalizzando la vita, la dignità, delle persone. Qualcuno ha deciso che per le prossime elezioni europee la campagna bisogna farla sulla pelle dei migranti, costi quel che costi. Stiamo assistendo a una pagina molto triste della nostra storia: è una vergogna. Dopo di noi ci sarà chi si domanderà ‘ma è possibile che si sia persa di vista la priorità di salvare vite umane?'”. Così all’Adnkronos l’europarlamentare Pd Cécile Kyenge parla dopo le notizie di stragi e salvataggi nel Mediterraneo. “La Libia non è un porto sicuro. E da quando le Ong non sono più nel Mediterraneo Centrale qualcuno si vanta che gli arrivi sono diminuiti, vogliamo andare a contare i morti?” attacca Kyenge.

“Ad ottobre 2017 il Parlamento europeo – ricorda – ha votato a larghissima maggioranza la modifica del regolamento di Dublino cancellando il criterio del primo Paese di accesso per ridistribuire equamente i migranti nell’Unione, a seconda della capacità di ciascuno Stato. Un sistema centralizzato e solidale su cui però manca la decisione dei diversi governi che preferiscono invece il ‘ping pong’ di scarico delle responsabilità sui flussi migratori. Solo demagogia, governi tutti colpevoli, compresa l’Italia, di quanto sta accadendo”.

Secondo Kyenge dunque a fronte dello status quo le proposte “per affrontare il fenomeno a livello globale partendo dalle cause” non mancano. Cita gli importanti partenariati con i Paesi d’origine (in primis quello con l’Unione africana) per creare “nuovi strumenti di finanziamento”, vie legali e sicure per raggiungere l’Europa, lotta contro il traffico di esseri umani, politiche di integrazione per maggiore sicurezza sul territorio di ciascun Paese. Quel che è certo è che “non bisogna spacchettare, frammentare il fenomeno migratorio ma avere una visione d’insieme. Insomma, un unico pacchetto. E allora sì che si può dare una risposta”.