L’ambasciatore russo di nuovo a Napoli per sancire il legame storico, culturale e imprenditoriale

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Napoli d’Estate celebra il pienone di turisti e tra questi , un gradito ritorno che dimostra quanto l’internazionalizzazione delle imprese si integri con una Napoli, la cui bellezza riconosciuta da tutta la diplomazia , necessita di attenzione e sviluppo: il Console Onorario Russo VIncenzo Schiavo il 6 Agosto ha ricevuto l’onore di ospitare nella nostra meravigliosa città l’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Sergey Razov insieme a tutta la sua famiglia: ”  Li ho guidati attraverso le stradine della nostra nobile città, hanno toccato con mano la maestosità e la ricchezza della nostra cultura. Continuano ad emozionarsi dinnanzi alla gente ed ad apprezzare i profumi ed i colori. Inoltre hanno avuto il piacere di apprezzare la tenacia di donne e uomini che tutti i giorni per missione o per lavoro fanno da guardia alle ricchezze della nostra città”.

Non si tratta solo della linea del Metro collinare, che si espande e si rinnoverà  sotto i riflettori mondiali, ma di un rifiorire dei luoghi d’arte che mai come adesso sono sede di incontri per l’internazionalizzazione delle imprese, mostrando beni di fronte ai quali chiunque resta a bocca aperta, come il Cristo Velato, o altri non completamente noti che necessitano dell’intervento d’impresa, o del semplice restauro.  Sta accadendo con Pompei ma non solo;  oggi la diplomazia  incontra la città per parlare della cultura che accomuna , e dei tre meandri principali ove si estendono le collaborazioni imprenditoriali tra Russia e Italia: tecnologie innovative, Aerospazio,  moda e turismo.
L’evidenza oggettiva di tante sinergie e’ stata espressa recentemente dal Console Onorario  Vincenzo Schiavo all’assemblea annuale Confesercenti: ” Napoli e la Campania hanno dimostrato grande attenzione e partecipazione alle iniziative della nostra associazione Confesercenti e dei suoi imprenditori durante l’Assemblea annuale alla presenza di oltre 500 imprese solo a Napoli,  e oltre 1.600 in tutta Italia, alla presenza di tantissimi giornalisti, cine operatori e televisioni, il sindaco Luigi De Magistris e l”assessore regionale Prof . Lepore. Sindaci della città metropolitana, dirigenti e presidenti della Puglia, Molise , Calabria e la diaspora russa campana. A voi tutti il mio personale e quello della tutta Confesercenti che ho l’onore di rappresentare i nostri più sentiti ringraziamenti”.
Tra le molteplici realta’ che testimoniano la crescita dei rapporti tra i due Paesi, non sono pochi quelli che riguardano le aziende della Campania. Per esempio ‘Testare il mercato della Federazione prima di lanciarsi nell’export’ , è l’obiettivo della piattaforma Export Alliance. Promosso dalla Camera di Commercio italo russa, un  progetto che ha richiesto 10 mesi di lavoro in cui l’associazione è stata affiancata dal partner Unionsped, operatore logistico specializzato nell’immagazzinamento merci, e Gruppo BPC International, esperto in internazionalizzazione e sviluppo commerciale. La piattaforma, che prevede anche un sito web vetrina per i prodotti in vendita, vuole essere un “facilitatore” di opportunità, come spiega Leonora Barbiani, segretario generale della Camera di Commercio italo-russa:  “Ci siamo resi conto che molte aziende italiane perdono importanti occasioni di esportare in Russia perché conoscono poco questo mercato, per timore, o semplicemente perché non sanno da dove iniziare. Abbiamo stimato che ogni anno si perdono circa 100 opportunità di business in Russia –  afferma la manager -. La Camera di Commercio italo-russa conta già un’esperienza concreta sul territorio e un’ottima conoscenza delle sue dinamiche di mercato. Ci è sembrato naturale quindi creare una formula a sostegno dell’export Made in Italy”.
Il principio è semplice. Un’azienda italiana decide di vendere i propri prodotti sul mercato russo, Export Alliance gli propone di testare un primo pallet di merce. Il pallet viene immagazzinato nel centro operativo di Mosca e da lì inizia la fase di marketing e commercializzazione per far conoscere e vendere il prodotto ai diversi buyer. La novità consiste nella possibilità di minimizzare i rischi grazie all’abbattimento dei costi di spedizione ripartiti su un insieme di pallet di diverse aziende, facendo una sorta di test di gradimento del mercato prima di investimenti più ingenti. E’ fondamentale testare la reazione del mercato, intercettare una modalità per accompagnare le aziende nel salto verso la Russia, permette di fare delle verifiche corrette e concrete, volte all’intercettazione della migliore strategia ed è  indubbiamente rivolta soprattutto alle aziende del sud che stentano un poco  a sferrare il primo lancio verso il mercato.
Un altro esempio di collaborazione prospettica si trova nel campo della moda: 
Made in Italy d’alta gamma e prezzi più abbordabili. Potrebbe essere questa la sintesi del progetto del distretto calzaturiero che si sta preparando nella regione di Novosibirsk. Ma c’è molto di più: la creazione di un vero e proprio cluster della calzatura italiana in Russia, iniziativa guidata dalla società marchigiana Macsenior, produttrice di macchinari per la produzione di calzature. 
“Abbiamo presentato il progetto una prima volta nell’ottobre del 2015 in occasione di una missione organizzata dal Consorzio JC1 italiani cui abbiamo partecipato – racconta Gianni Scoponi, consulente per l’internazionalizzazione della Macsenior -. Grazie alla stretta collaborazione con l’AIR, Agenzia per lo Sviluppo della Regione di Novosibirsk, le attività sono andate avanti rapidamente e a febbraio 2016 abbiamo firmato un contratto che regolamenta il progetto. Siamo partner diretti sia per gli aspetti burocratici che esecutivi”. Nell’autunno 2016 prossimo si analizzeranno i fatti e si spingeranno molte aziende campane leader nel comparto calzaturiero, ad aprirsi a tali iniziative del mercato russo : la congiuntura internazionale e le difficoltà del mercato mondiale delle calzature e dei prodotti in pelle , spingono a immaginare nuove dinamiche produttive, specialmente quando si parte da un prodotto come quello campano, fulcro assoluto del mondo della moda , e destinato a dare sempre maggiore riprova della qualità  proveniente da quella artigianalita’ che primeggia nel mondo.
Sono aspetti colti tra tanti, ma significativi di una cultura che si vuole allargare tra noi e la Russia, e che trova ostacoli solo negli aspetti politici che frenano il mercato con la Russia,  come i fatti successivi all’imbarco hanno dimostrato.
Il progetto sta già riscuotendo un notevole interesse da parte delle aziende calzaturiere italiane che potranno riconquistare le quote di mercato perse negli ultimi anni partecipando sia direttamente che in joint-venture con le quelle locali.
Resta il fatto che la cultura resta il modo ideale per interfacciare Russia e Italia; ai primi piace il lusso che proviene dalla tradizione e dalla artigianalita’; piace la luce delle opere che ritraggono i nostri beni naturalistici; piace il mistero di tante opere del passato legate ad una spiritualità  che non scende a patti con nessuno. 
Nelle sue visite a Napoli l’Ambasciatore russo Sergey Razov ha sempre mostrato gioia e compiacimento, ed è stato accolto dalle massime autorità  con le quali ha conversano del modo migliore per garantire la crescita; ha saputo anche apprezzare l’anima sportiva della citta’ attraverso le sue lunghe conversazioni che si sono svolte con De Laurentis.
Oggi la Russia ha bisogno di sponde su cui attraccare sicuramente, ma sta sempre di più  apprezzando le nostre caratteristiche e capacità  imprenditoriali in molti campi strategici, e non vuole che i dissidi internazionali possano frenare questa sinergia molto prospettica per il nostro futuro.