L’antica arte della conversazione alla base dell’innovazione aperta

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Conversare è una danza che si fa ruotando intorno a un argomento con i propri interlocutori e mostrando di essere tanto versatili da cambiare tutti insieme. Conversare è collaborare, e quanti hanno imparato a collaborare e improvvisare – sosteneva Charles Darwin (1809-1882) – hanno avuto la meglio, come insegna la lunga storia dell’umanità e pure degli animali. La collaborazione elimina i rumori di fondo provocati dalle idee che si scontrano l’un l’altra e così intercetta il segnale che indica la via alla soluzione del tema oggetto della conversazione.

L’arte della conversazione, specie se serendipica, è dunque un’infrastruttura sociale tanto intangibile quanto concreta nei suoi risultati innovativi conseguenti all’espansione dell’attività intellettuale dei partecipanti. Si deve ai decisori politici più illuminati la capacità di concepire simultaneamente sia opere fisiche che opere immateriali, entrambi veicoli d’innovazione. Intenzionato a inaugurare una nuova età dell’oro promuovendo le innovazioni, l’imperatore Adriano (76-138) utilizzò per la prima volta il calcestruzzo per erigere edifici mai visti prima – si pensi alla cupola del ricostruito Pantheon – mentre nello stesso tempo investiva nell’arte della conversazione, incoraggiando discussioni, dibattiti e scambi di idee tra poeti, filosofi e scienziati del suo tempo.

‘Calcestruzzo’ dei nostri giorni sono i beni immateriali, fondamenta di una cultura dell’innovazione aperta. L’arte della conversazione è un bene sociale che merita di essere annoverato tra quei beni. È quell’arte, la cui culla sono i salotti intellettuali dei secoli 17mo e 18mo, che dà vita a un ecosistema d’innovazione, casa di un nuovo Illuminismo.

Ai giorni nostri, l’arte del conversare suscitatrice di collaborazione è imprescindibile volendo affrontare e risolvere una serie di problemi comuni all’umanità intera. Lotta al terrorismo, invecchiamento demografico, miglioramento della salute, cura dell’ambiente, nuove soluzioni energetiche sono solo alcuni tra i numerosi assillanti problemi che richiedono soluzioni collaborative.